Crociere, sblocco a metà, forse a settembre torna la Costa, Msc sceglie Trieste

Martedì 11 Agosto 2020 di Elisio Trevisan
MESTRE Mentre Msc, la compagnia crocieristica fondata da Diego Aponte e da qualche anno a capitale interamente svizzero che serve ogni angolo del mondo, per l’Italia ha deciso di ripartire con sei porti, Genova, Trieste, Civitavecchia, Napoli, Bari e Palermo, escludendo quindi Venezia almeno fino al 21 ottobre, a Venezia ieri il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico ha detto che le navi potranno entrare in laguna ma non dove dovranno ormeggiare. Lo stabilirà di volta in volta, ad ogni richiesta di una compagnia, e potrà consentire l’approdo alla storica stazione Marittima, attrezzata di tutto punto anche per le sanificazioni contro il Covid, oppure a Porto Marghera, ad uno dei terminal commerciali che trattano anche carbone e altre rinfuse varie. Non il massimo per la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi ma il ministero dei Trasporti ha chiesto alla Prefettura di individuare degli approdi alternativi alla Marittima per evitare il transito delle navi bianche per il bacino di San Marco, imposizione già prevista dal decreto Clini-Passera del 2012 ma mai applicata perché in questi otto anni nessun Governo è stato in grado di trovare un’alternativa a quel percorso.
Il prefetto ha tenuta aperta l’ipotesi Marghera perché il ministero dei Trasporti gli aveva detto di indicare soluzioni alternative al passaggio per il bacino di San Marco; la Capitaneria di porto non ha espresso un parere definitivo; tutti gli altri, operatori, istituzioni e Autorità portuale sono per la Marittima e per il transito davanti a San Marco.

Non in spregio al decreto Clini-Passera ma semplicemente perché pensare di far attraccare le navi bianche alle banchine dei terminal commerciali di Marghera, in questa fase di Covid ancora presente, non è il massimo per la sicurezza. Se ci si aggiunge che per quest’anno le navi da crociera saranno davvero poche, forse con qualche nave Costa da settembre e altre unità più piccole, gli operatori portuali hanno sostenuto che sia meglio continuare ad utilizzare la Marittima, che è perfettamente attrezzata anche per garantire la sanificazione, e nel frattempo i tecnici avranno il tempo di studiare la soluzione definitiva per evitare il bacino di San Marco, sperando che sia la volta buona e che non si perdano, invece, altri anni oltre agli otto già buttati al vento.  Ultimo aggiornamento: 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA