Fugge contromano all'alt e provoca incidente in sella a scooter rubato

Fugge contromano all'alt e provoca incidente in sella a scooter rubato

di E.B.

TRIESTE - Dopo lunghe e complesse indagini, il personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale ha identificato e denunciato il responsabile - nel luglio scorso - di un incidente con ferito a seguito del quale si era dato alla fuga. L'uomo, D.C. di 42 anni aveva imboccato il raccordo autostradale che conduce all'ex valico di Rabuiese nonostante il proprio scooter, un motociclo Piaggio, avesse una cilindrata inferiore ai 150 cc. previsti: una volta imboccata la galleria di “Rabuiese” era incappato però in un controllo della Polstrada. L'uomo dopo aver accennato inizialmente l'intenzione di fermarsi al margine destro della carreggiata aveva repentinamente invertito la marcia in modo pericoloso, oltre che per se stesso anche per gli altri numerosi utenti della strada, percorrendo tutta la galleria in senso contrario. Immediata la nota di ricerca diramata dagli operatori i quali, raggiunto il primo varco utile, si sono messi subito all'inseguimento del fuggitivo. Una volta giunto all'esterno della galleria, D.C. ha proseguito nella sua folle corsa passando tra i veicoli e il guard-rail e al primo svincolo, avente tra l'altro configurazione curvilinea, e ha imboccato anche questo contromano schivando i veicoli che gli si paravano davanti.

Giunto all'intersezione della rampa con la via Frigessi, nel percorrere una curva, ha terminato la sua corsa scontrandosi frontalmente con un motociclo Yamaha. Dopo l'urto, a seguito del quale il conducente del motociclo è rimasto al suolo per lesioni, D.C. e la sua passeggera si sono dati alla fuga a piedi abbandonando sul posto il ferito e il proprio mezzo. Mentre il conducente riusciva a far perdere le proprie tracce, la passeggera è stata rintracciata da una pattuglia della Polmare in transito nelle vicinanza. La donna non ha voluto rivelare nulla riguardo l'identità dell'uomo agli operatori della Polizia locale giunti sul luogo dell'incidente per i rilievi: ha fornito indicazioni fuorvianti per favorirne l'impunità. Ma i rilievi hanno permesso di accertare che il motociclo utilizzato dai due era stato rubato qualche settimana prima ed era stato utilizzato anche per attuare uno scippo. L'attività d'indagine, ttraverso la visione delle riprese video delle telecamere autostradali e l'incrocio dei dati relativi alle celle telefoniche agganciate dal cellulare della donna e dei suoi interlocutori nei momenti immediatamente precedenti e successivi all'incidente stradale, hanno permesso di risalire al responsabile.
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Sabato 16 Febbraio 2019, 10:11






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5 di 5 commenti presenti
2019-02-19 11:10:03
arrestati? no sempre-liberi...ITALIA...
2019-02-16 14:45:35
Purtroppo non è previsto l’ ergastolo per queste infrazioni, perché questi due sono davvero dei criminali...
2019-02-16 21:49:13
io credo siano solo dei drogati marci
2019-02-16 12:45:40
Gente marcia, inutile, dannosa. A pane e acqua. p Piegarli visto che loro non ci pensano due volte a fare danno a chiunque. È solo andata bene che il conducente della moto non si sia fatto di peggio
2019-02-16 10:51:35
Quando si fara'modifica a questa assurda limitazione di cilindrata?? tanto in certi tratti non si superano i 70km/h di un 125 cc limitato neppure con una moto da corsa..causa intasamento da tir.