Blitz di Casapound in Consiglio Regionale, scattano le perquisizioni a casa dei militanti di Casapound Video

Sabato 8 Agosto 2020
Blitz di Casapound in Consiglio Regionale, scattano le perquisizioni a casa dei militanti di Casapound
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TRIESTE - Nelle prime ore della mattina le Digos di Trieste, Pordenone ed Udine hanno eseguito perquisizioni nei confronti di militanti di Casapound che il 4 Agosto si sono introdotti nel Palazzo Regionale di Piazza Oberdan interrompendo i lavori della VI Commissione Regionale per leggere un comunicato di aperta critica nei confronti della gestione della politica migratoria. 

Gli agenti della Digos hanno sequestrato i capi di abbigliamento utilizzati dai militanti durante l'azione e supporti informatici e telematici in possesso degli indagati. Le apparecchiature saranno analizzate per ricostruire l'episodio e chiarire gli aspetti di responsabilità dei singoli partecipanti al blitz. Contestualmente è stata perquisita anche la sede, in Via San Zaccaria, inaugurata nel febbraio 2019. Le perquisizioni sono state effettuate in esecuzione di un provvedimento della Procura di Trieste emesso dal pm Pietro Montrone, che coordina le indagini. Il fascicolo aperto ipotizza la violazione dell'art.340 del Codice Penale, ovvero il reato di interruzione di pubblico servizio in concorso.
 

 

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TRIESTE - È stato sospeso con effetto immediato dall'agenzia interinale da cui dipende Francesco Clun, il leader triestino di CasaPound che il 4 agosto con una quindicina di altri militanti del movimento ha messo a segno il blitz nell'aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, interrompendo la seduta della V commissione immigrazione in corso per chiedere interventi più decisi sul tema della rotta balcanica.

Ultimo aggiornamento: 11:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA