Espulso dall'Italia, il trucco per tornare in Italia era l'uso di più alias

Martedì 10 Settembre 2019 di E.B.
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TRIESTE - Viaggiava su un autobus di linea “Albania - Italia” il 36enne cittadino albanese - E.A. le sue iniziali - arrestato all’alba dello scorso 7 settembre a Fernetti dagli agenti della Polizia di Frontiera. L’uomo, ora nel carcere locale del Coroneo, era stato condannato nel 2016 dal Tribunale di Perugia a quattro mesi di reclusione per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. E.A. è finito in manette anche per violazione del divieto di reingresso in Italia fino al 2020: infatti era stato espulso nel 2015 con decreto del Prefetto di Perugia. L’autobus su cui viaggiava il cittadino albanese è stato fermato per un controllo nell’ambito delle attività di retrovalico mirate alla repressione e alla prevenzione della criminalità transfrontaliera. Le verifiche sull’identità del passeggero E.A. sono state particolarmente accurate, in quanto il cittadino albanese aveva anche un altro alias, con il quale poteva entrare liberamente nello spazio Schengen. A questo stratagemma era ricorso e da qui l’arresto. Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA