Luca Zaia in diretta oggi. No Vax, «Uno mi ha scritto "ti sparo in bocca", è un militare con famiglia: non sottovalutiamo queste cose». Il nodo terza dose di vaccino

Venerdì 10 Settembre 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia torna in diretta oggi, venerdì 10 settembre, per le ultime notizie sulla pandemia da Covid in VenetoIl colore delle regioni non cambierà, almeno per un'altra settimana, in Italia: il Veneto resta bianco, con un Rt a 0.91, la Sicilia resta in zona gialla e le altre regioni in zona bianca, secondo i dati della bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute all'esame della cabina di regia. Sempre più vicina la data di inizio della scuola, anche in Veneto previsto per lunedì 13 settembre: istituti sentinella, green pass, norme di comportamento, trasporti, i temi caldi in ballo sono moltissimi e la data del ritorno in classe, ha commentato oggi Zaia, sarà cruciale. Ma un altro tema si è fatto spazio nella conferenza odierna: gli estremisti No Vax, le minacce, ricevute anche dallo stesso governatore: «Non possono essere derubricate d'ufficio e se il problema non è chi le derubrica, cioè la magistratura, allora è la legge a dover essere rivista. Penso che non dobbiamo occuparti del problema quando vengono trovate la katana o il tirapugni. Sono 20 mesi - conclude - che vanno avanti queste cose». Zaia ha anche letto il testo di alcuni messaggi ricevuti, uno dei quali inviato da un militare, dai toni davvero preoccupanti: "ti sparo in bocca". Ospite oggi l'ingegner Paolo Fattori per parlare di vaccini e terza dose. Tutto pronto infatti in Veneto per procedere alla terza campagna vaccinale, con un milioni di dosi di Pfizer e Moderna disponibili da qui a fine settembre. Si aspettano le diretttive dal Governo, quello che sembra quasi certo è il fatto che si inizierà dalle categorie dei più fragili, per poi passare agli over 80 e a chi fa lavori a rischio esposizione al virus.

 

Zaia in diretta oggi

Il bollettino

Nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono stati 618, incidenza 1,43 %, 13.173 persone positive in quarantena oggi, ricoveri totali 308 (invariati), 58 in terapia intensiva pazienti (+1), 250 in area non critica (-1). Decessi nelle ultime 24 ore sono stati 6. Il bollettino integrale di oggi - PDF

Veneto resta bianco

Cambio dei colori delle Regioni, oggi è il giorno delle decisioni. «In Veneto l'Rt è a 0.91, restiamo in zona bianca - ha confermato Zaia -. L'incidenza è 81,3 su 100mila abitanti, a settimana, occupazione in area medica 3%, in terapia intensiva 5%».

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Covid in Veneto

«Lo dico sempre - ha ribadito il governatore -, non abbassiamo la guardia. A livello nazionale sono state approvate le misure di estensione del Green Pass e credo vadano a favore della campagna vaccinale. Siamo comunque molto preoccupati per l'inverno e l'andamento del virus. Il 13 settembre è un giorno importante: riaprono le scuole, che moniteremo per evitare focolai importanti. Poi la sfida è quella di mettere in sicurezza gli anziani, si parla di terza dose, anche per le persone fragili. Vaccini ne abbiamo, va chiarita la questione dell'eterologa: ossia, chi ha fatto Astrazeneca può passare a Pfizer o Moderna? Ci dovrebbero essere maglie più larghe per partire con la terza dose per i grandi anziani, siamo pronti con il piano vaccinale per queste vaccinazioni, abbiamo una milionata di dosi da qui a fine settembre. Faccio comunque appello a tutti i cittadini che vogliono vaccinarsi, di approfittare di farlo in questi giorni, perché quando scatterà la terza dose per anziani e fragili la priorità diventerà quella. L'80% di chi viene ricoverato non è vaccinato, lo dico, anche se per questo qualcuno si arrabbia. Ho l'obbligo di dirlo», ha concluso.

La campagna vaccinale e la terza dose

Oggi è intervenuto in conferenza l'ingegner Paolo Fattori, per dare alcune indicazioni sull'andamento della campagna vaccinale in atto e quella riguardante la terza dose. «Chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino: siamo sul 79.5% della popolazione vaccinabile, 71% dell'intera popolazione quindi - ha spiegato -. In questo ultimo mese la categoria che ha aumentato è quella dai 12 ai 19 anni, anche 30-39. Le forniture sono sempre state determinanti per l'andamento della campagna vaccinale». Terza dose: «Dovremo capire se si potrà usare la vaccinazione eterologa (sono 937mila le dosi iniettate in Veneto di Astrazeneca) e quali target includere. Sono 171mila i fragili in Veneto, poi gli over 80 che sono 365mila. Ci sono anche sogggetti a rischio per motivi lavorativi, come i sanitari, e gli operatori delle Rsa, si tratta di circa 100mila persone. Ad oggi potremmo già somministrare il vaccino a 200mila persone che hanno avuto più di 6 mesi dalla seconda dose, e di qui a fine anno sarà di oltre un milione il numero di persone con più di sei mesi dalla seconda dose. A Magazzino abbiamo un milioni di dose di Pfizer e Moderna, attendiamo solo le indicazioni per dare il via alla terza campagna vaccinale, c'è chi parla di fine mese per i fragili e immunodepressi, ma ancora non abbiamo la certezza. Come si potrà prenotare la terza dose? Lo stiamo valutando. Per gli over 80, probabilmente, ci sarà sempre il portale e i centri vaccinali aperti».

 

Estremisti No Vax

Il commento di Zaia sull'inchiesta sugli estremisti No Vax che si scatenavano su Telegram, ipotizzando azioni armate, è stato molto duro: «C'è un brutto clima, esiste un rischio che il Covid oltre alle morti e alla malattia ci lasci uno strascico di una società spaccata a metà. Come accadde dopo la Seconda Guerra Mondiale, per anni si sono trascinate le rivalità fra due fazioni. Il clima è stato alimentato da fake news, da gente fuori di testa, soprattutto nei social. Il sale della democrazia è la libertà di parola e pensiero, ma va fatto rispettando il prossimo. Spesso queste situazioni sono state sottovalutate, io dico che non ci sia un amministratore che non abbia ricevuto minacce. Si è creato un substrato, almeno ideologico, e non può essere liquidato sempre come critica politica. Gran parte di queste segnalazioni non possono essere derubricate, ma se è la legge a derubricarle la legge allora va rivista. Sono 20 mesi che queste farneticazioni vanno avanti».

Messaggi choc a Zaia

«Ve ne dico una: "Il traditore Luca Zaia e sua moglie sapevano del colpo di stato pandemico già ad ottobre 2019. Amici veneti stiamo raccogliendo le prove per accusare Zaia e alcuni assessori del gruppo per alto tradimento della nazione italiana. Abbiamo incrociato le informazioni di due fonti certe e in più ci sono altre cose tecniche di cui parleremo prossimamente. Siamo certi che le date dei lockdown e tutto il piano di restrizioni attuate da Luca Zia sono state pianificate a tavolino - continuate il messaggio no vax - e comunicate a Zaia tra luglio e ottobre 2019". Noi veniamo accusati di aver ammazzato le persone in terapia intensiva - ha sottolineato il governatore -, che c'è un disegno superiore che si devono fare tanti malati covid perché c'è un giro di soldi, che i tamponi servono per inserire microchip, che i vaccini servono a portare soldi alle case farmaceutiche: questo viene scritto, e derubricato come critica politica, e sottovalutare è sbagliato». 

«Immagino che nel calderone di carte che girano» sia finito anch'io: lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia alludendo agli accertamenti della magistratura sulle minacce no vax che anche lui ha ricevuto. «Vedo che qualcuno si scandalizza perchè viene citato l'indirizzo di casa di qualche politico - spiega Zaia - a me hanno fatto un video, con l'infografica per come arrivare al campanello di casa mia. A voi sembra normale questo? Me lo hanno fatto ancora ad ottobre-novembre».

Il militare che ha scritto a Zaia "ti sparo in bocca"

«Uno mi ha scritto "se ti prendo ti sparo in bocca", questo è stato identificato, è un militare con famiglia, gli ho chiesto di fare volontariato, non voglio rovinarlo, e l'altro giorno mi è arrivata la carta e ha iniziato a farlo alla Croce Rossa, è stata la condizione per ritirare la querela. Le mie abitudini? Non le ho cambiate, anche ieri sono stato per campi a passeggiare, ma non è vivere. Noi abbiamo presentato decine di querele, abbiamo l'obbligo istituzionale di segnalare quello che ci viene scritto, perché non sappiamo chi ci sia dietro a queste minacce, se un lupo solitario o un'organizzazione. Solitamente queste denunce vengono archiviate, è facoltà del magistrato, ma è pur vero che se si vede un flusso di queste minacce bisognerebbe chiedersi cosa stia accadendo in questo Paese. Se sono impunite diffamazione e ingiuria, tutti si sentiranno legittimati a diffamare e ingiuriare. I canali Telegram e le altre chat social andrebbero oscurati? Il problema non è il canale, non chiudiamo le strade perché le persone muoiono negli incidenti, ma quello che ci entra e quello che uno scrive».

 

Le posizioni all'interno della Lega su vaccini e Green Pass

«Chiunque può esprimere la sua idea - ha commentato Zaia -, ma penso che si sia lasciato un terreno vergine per negazionisti e no vax, che non c'è un minimo di informazione istituzionale, una task force nazionale. Chi non si vaccina spesso ha solo paura e si informa sui social. In politica, c'è chi parla e poi si scusa: in veneto si dice prima de parlar tasi».

 

Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 10:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA