Luca Zaia, Vaccini, appello agli over 60: «Prenotate, i posti ci sono». Commissione d'inchiesta per la gestione Covid? «Io non sono contrario»

Lunedì 3 Maggio 2021 di Beatrice Mani
Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta oggi, lunedì 3 maggio 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto. Massima attenzione sui dati del contagio di questa settimana, anche alla luce degli assembramenti che sono stati segnalati nel corso del weekend, i raduni dei no vax, a Rovigo e Vittorio Veneto, ad esempio, e gli episodi oltre il limite, come la rissa avvenuta in piazza a Conegliano. La responsabilità, in zona gialla, ripete da mesi il governatore, è in mano ai cittadini. Distanziamento, utilizzo dei dispositivi di protezione, igienizzazione delle mani: sono queste le "armi" per difendersi dal Covid. E alto è anche il controllo nelle scuole venete, dove si registrano oltre 20mila studenti in quarantena e 2mila infettati tra alunni e professori. Prosegue intanto la campagna vaccinale in Veneto, sempre legata a doppio filo all'arrivo settimanale delle dosi. Nel contempo, a livello nazionale, il Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo sta valutando di estendere il vaccino Astrazeneca alla «classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi. Ne sto parlando con Iss e con il Cts dell'Aifa», ha dichiarato. Ma per adesso in Veneto non sono arrivate indicazioni di questo genere.

Domani sarà una giornata movimentata, dal punto di vista politico, vista l'audizione del presidente, accompagnato dai tecnici della Sanità, in Consiglio Regionale, per rispondere alle domande e ribattere alle accuse, alcune delle quali già emerse oggi durante la diretta, sulla vicenda dell'utilizzo dei test rapidi e della gestione della seconda ondata Covid in Veneto. E durante la conferenza Zaia ha commentato la richiesta dei partiti dell'opposizione in Consiglio regionale per l'istituzione di una commissione d'inchiesta proprio sulla gestione della pandemia nella seconda ondata del Covid. «Non abbiamo mai rifiutato - ha detto - l'istituzione di una commissioni d'inchiesta». E proprio oggi, anche in Friuli Venezia Giulia, le opposizioni in Consiglio regionale hanno richiesto l'istituzione di una Commissione speciale per avere un "approfondimento", anche in questo caso, sulla gesitione dell'epidemia.

 

 

Zaia in diretta oggi

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 5milioni 037mila, test rapidi 4milioni 371mila. Sono 364 i nuovi contagi Covid  nelle ultime 24 ore. Incidenza al 3,82%. Gli attualmente positivi in Veneto sono 21.923. Ricoveri totali 1.391, 183 terapie intensive, 1.208 area non critica. Sono 4 le vittime nelle ultime 24 ore. IL BOLLETTINO DI OGGI - LEGGI

Covid in Veneto

«Abbiamo una diminuizione dell'infezione, lo si vede nella curva, da un po' di giorni i numeri sono in calo ma non si tratta di un calo importante. Ad esempio le terapie intensive decrescono ma i numeri non sono grandi numeri. L'algoritmo ci dice che il calo continuerà ma va ricordato che le infezioni sono a volte imprevedibili - ha ricordato Zaia -, lo abbiamo visto in questi ultimi 15 mesi di Covid, dove tutto è stato possibile. Quindi, come sempre invochiamo la massima attenzione, la buona stagione dovrebbe aiutarci, grazie ai raggi ultravioletti, la maggiore areazione dei locali, perché si vive di più all'aperto, ma non è il salvacondotto per non usare più la mascherina o non evitare gli assembramenti. E questi ultimi sono la vera preoccupazione: vanno evitati», si è raccomandato ancora una volta il governatore.

 

Vaccini

La campagna vaccinale in Veneto procede ad ampie falcate: «Sono 37mila i vaccini fatti nelle ultime 24 ore. Sono 1.750.522 le dosi inoculate fino ad oggi, siamo sopra il target fissato. Abbiamo in magazzino da stamani 275mila dosi di vaccini da somministrare - ha spiegato Zaia -. Da lunedì prossimo avremo 201mila dosi a disposizione, questa settimana diamo fondo al magazzino, dovremo accumulare seconde dosi di Astrazeneca, per i richiami».

Vaccini, appello agli over 60

Posti a disposizione vacanti per una categoria in particolare, gli over 60. «Faccio appello alla categoria 60-69 perché si prenotino, i posti ci sono, anche a breve termine. Qualora gli over 60 non prenotassero a sufficienza, apriremmo ad altre categorie - ha affermato il governatore Zaia -, si creeranno spazi che non potranno essere lasciati vuoti. I 50enni potrebbero essere a quel punto vaccinati a partire dal 15 maggio, ma occorre vedere l'andamento delle prenotazioni». 

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Gestione Covid, Commissione d'inchiesta

Commissione di inchiesta per la gestione della pandemia Covid nella seconda ondata, da parte della Regione Veneto, l'opposizione presenterà una richiesta. «Non sono contrario alle commissione di inchiesta - ha commentato Zaia -, noi non abbiamo mai rifiutato l'istituzione di una commissione, ce n'è una che abbiamo proposto sulle Case di riposo, che poi è rimasta lettera morta, è ancora lì. Il Consiglio decida se accorparla a questa o farne due diverse. La commissione d'inchiesta è governata da un esponete dell'opposizione, c'è la massima garanzia». Zaia ha detto di non essere sorpreso dalla richiesta: «è il minimo che poteva scaturire da questo dibattito. L'importante - ha concluso - è che si facciano poi le commissioni d'inchiesta, che si chiudano con un verbale, come è stato fatto per i Pfas, e poi lo si mandi alla Procura in modo che le istituzioni dello Stato siano informate delle risultanze».

La fima
Zaia, rispondendo ai cronisti, ha spiegato che in ogni caso non firmerà la richiesta di istituzione della commissione d'inchiesta: «non siamo contrari all'istituzione- ha ribadito -, ma in 10 anni non mai firmato neanche le interrogazioni dei miei consiglieri, per un fatto di rispetto verso il Consiglio regionale. Spero che non venga fuori per questo che "Zaia non firma". Ma che ci siano riserve sul fatto della istituzione di una commissione decisamente no».

La questione test rapidi
«Io capisco che si faccia fatica a dimostrare che noi, amministratori, abbiamo scelto tutto...ma siamo disposti ad andare "al vedo" fin che si vuole». Così il governatore Luca Zaia, ha risposto ai giornalisti che lo incalzavano, in vista dell'audizione di domani, sulle scelte di politica sanitaria per il contenimento del Covid in Veneto, soprattutto sull'uso massiccio dei tamponi rapidi. «Noi - ha aggiunto - abbiamo sempre detto 'fate più tamponi che potetè. Ma se ci fosse un'alea di discrezionalità su una scelta del genere (i rapidi ndr.) potrei rovesciare la visione, e dire: secondo voi potevamo anche scegliere di non fare diagnostica, o non fare i tamponi rapidi che in tutto il mondo sono utilizzati ?».

Le risposte mancate
Una delle accuse mosse dall'opposizione riguarda l'"agibilità democratica nella Regione Veneto": «Siamo in democrazia, l'agibilità c'è per tutti», ha affermato Zaia. A quanto riportato dai politici di opposizione non ci sarebbero risposte alle interrogazioni dei consiglieri (su 200 interrogazioni solo 81 avrebbero ricevuto risposta, hanno affermato), non c'è risposta alle richieste di accesso agli atti, non ci sono risposte politiche sulla gestione della pandemia. «Noi alle interrogazioni rispondiamo, può esserci qualche ritardo ma rispondiamo», ha affermato Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità del Veneto. Clima aspro in Regione fra maggioranza e opposizione? «C'è dibattito, penso anche che siamo davanti a delle persone che dicevano che a marzo avevamo tolto terapie intensive e poi ci hanno accusati di aver gonfiato i dati...», ha ribattuto Zaia.

Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 07:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA