Zaia: «12 positivi e 5 morti nelle 24 ore». Mancano vaccini: «A luglio -25% di Pfizer». Immunità di gregge? «Ad agosto se arrivano le dosi»

Lunedì 21 Giugno 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi

Luca Zaia torna in diretta oggi, lunedì 21 giugno, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto. Mentre a livello nazionale si pensa all'abolizione dell'obbligo di mascherine all'aperto, in Veneto si guarda alle riaperture e all'andamento delle attività turistiche che soffrono qualche difficoltà in montagna. Diversa la situazione sul litorale, dove a Jesolo, ad esempio, il sindaco si è visto costretto a restrizioni anti movida. Continua la campagna vaccinale nella nostra regione ma non senza difficoltà: oggi il presidente ha sottolineato la mancanza di dosi e la decurtazione delle forniture rispetto alle previsioni. Ma il governatore è ottimista: «Il giro di boa, l'immunità di gregge in veneto, potrebbe essere per agosto». Iniziano intanto ad arrivare ai cittadini i primi codici per poter scaricare il green pass.

Green pass su App Io e Immuni o in farmacia e dal medico: ecco come ottenerlo. E i primi codici stanno arrivando

 

Zaia in diretta oggi

 

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 5milioni 587mila, test rapidi 5milioni 103mila. Incidenza 0.15%. I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono stati 12, il totale dei ricoverati in ospedale 324, 36 (-5) in terapia intensiva, 288 (-9) in area non critica. Cinque i morti nelle ultime 24 ore.

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Vaccini

«Sono 40mila 761 i vaccini fatti nelle ultime 24 ore, di Pfizer sono rimaste 40mila dosi, lo stiamo finendo. C'è un problema di disponibilità di vaccino. Con le previsioni di luglio siamo sotto del 25% in meno per Pfizer e meno 65% di Moderna», ha affermato Zaia. La vaccinazione prosegue ma le forniture non la soddisfano. «Non so quale sia la motivazione di quessta decurtazione, stiamo parlando di previsioni, noi abbiamo programmato le agende immaginando che non sarebbero arrivati tutti i vaccini promessi».

Sale comunque il numero dei vaccinati in Veneto: il report della Regione Veneto riferito al 19 giugno vede 48.986 dosi in più, dato che porta il totale a 3.680.130. Le prime dosi sono 25.969 (2.464.888 il totale). I cicli completati sono nella stessa giornata 23.017 (1.215.251 il totale). È del 92,2% la percentuale di dosi somministrate su quelle ricevute. La popolazione con almeno una dose è di 2.470.392 pari al 50,9% della popolazione. I venenti con il ciclo completo sono 1.182.061 (24,4%).

VACCINI IN VENETO - IL REPORT INTEGRALE DI OGGI - PDF


Vaccinati o prenotati

over 80, 99,3%

età  70-79, 88,9%

età  60-69, 82,4%

età  50-59, 72,3%

età  40-49, 60,5%

età 30-39, 47,5%

età  20-29, 51,7%

età 12-19, 21,6%

Covid Veneto

«I veneti sono stati la comunità più aggiornata sulla pandemia, grazie al punto stampa, che però terminerà con questa settimana», ha annunciato il governatore Zaia. Verrà approvato domani dalla Giunta regionale il nuvo Piano di sanità pubblica del Veneto che punta ad allargare lo screening Covid-19 a nuove fasce di popolazione e luoghi di aggregazione. Lo ha annunciato oggi il presidente regionale. «Se siamo bassi sui contagi e i ricoveri - ha precisato Zaia - non dobiamo mai abbassare la guardia, e per questo stiamo preparando una campagna di testing. Spero si possa togliere la mascherina all'aperto, anche per i disagi con il caldo, ma dobbiamo essere comunque performanti sul testing», ha concluso.

Immunità di gregge in Veneto, quando?

Immunità di gregge, non è un obiettivo lontano: «Sono convinto che ad agosto potremmo farcela, se i vaccini arrivassero, ma il vero tema è un altro - ha spiegato Zaia -: oltre un certo limite non si va, non si vaccina chi non si vuole vaccinare. La vaccinazione è volontaria, lo ricordo». «Non vorrei nascesse la "caccia all'over 60" perché non ci sono abbastanza vaccinati. Si tratta di un 15-18% che non si sono vaccinati, per delle percentuali totali che sono comunque eccezionali», ha concluso.

Vaccinazione eterologa

Chi non vuole AstraZeneca per la seconda dose? «Sono numeri piccoli» - ha assicurato Zaia. 

Il caso discoteche ancora chiuse

C'è tanta attesa per capire se e quando riapriranno le discoteche in Italia, il settore è stato duramente colpito dalla crisi per le chiusure durante la pandemia. «Mettetevi nei panni di un gestore messo in ginocchio, accolgo il loro appello. E questo gestore oggi è dimenticato, e vediamo invece che nelle piazze ci sono assembramenti, quando in discoteca i ragazzi sarebbero più sicuri, più controllati. Il mio appello al Governo è che metta mano a questo settore. Abbiamo la certezza che le discoteche riapriranno, facciamo in modo di riaprire quando non saranno morte del tutto».

Nuove varianti e nuove ondate

C'è il rischio che gli assembramenti causino nuove ondate del virus, anche alle luce delle varianti? «Potrei fare il catastrofista, ma bisogna essere onesti per non causare danni irreparabili all'economia e ai cittadini - ha affermato Zaia -: non è finita, ma gli indicatori sono tutti assolutamente incoraggianti, noi ci stiamo preparando per l'autunno con l'artiglieria pesante perché se dovesse servire siamo pronti, ma di certo la situazione sarà diversa perché in una presunta quarta ondata autunnale, se mai ci sarà, si scontrerà con il fatto che i cittadini sono stati vaccinati. Le varianti fanno aprte del virus, alcune hanno peculiarità che gli altri non hanno, la Delta sembra più aggressiva, ma ad oggi in Veneto abbiamo isolato il focolaio di Ormelle ma nulla di più e stiamo sequenziando il virus».

Ripartenza economica

Ci sono aziende che dal Covid non sono state penalizzate, ma la stragrande maggioranza è stata messa in ginocchio. «Si sta però ripartendo bene in Veneto - ha concluso Zaia -, stiamo recuperando il tempo perso, ora dobbiamo spiccare il volo. L'aumento dei prezzi delle materie prime ha dato un aumento anche dei prezzi al consumo, le proiezioni dicono che il giro di boa dovrebbe essere a settembre».

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Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA