Luca Zaia in diretta oggi: «Rt Veneto è basso, speriamo nella zona gialla». L'annuncio: «Le scuole riaprono lunedì 1 febbraio, steward alle fermate dei bus»

Lunedì 25 Gennaio 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi alle 12.30: le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto
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Luca Zaia in diretta oggi, lunedì 25 gennaio 2021. Il governatore presenta tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto, i dati del contagio oggi, e  la classificazione della nostra Regione in fascia arancione. E proprio su quest'ultimo punto è di stamani la notizia di un rinnovato appello al Governo, da parte dei presidenti regionali leghisti, a rivedere il sistema di valutazioni dei colori dei territori. Intanto in Veneto il virus sta allentando la pressione sugli ospedali (quello di Conegliano sarà già covid free) e il numero dei nuovi contagi fino a ieri ha continuato a scendere. Ma l'incognita vaccini continua a pendere, come una spada di Damocle, sulle teste di chi deve necessariamente riorganizzare l'intera campagna vaccinale, tenendo conto dei richiami per chi abbia già ricevuto una prima dose e chi invece, pur rientrando nelle fasce che avrebbero dovuto sottoporsi alla somministrazione, aspetta ancora di essere chiamato. Le dosi di Pfizer dovrebbero tornare a regime nelle prossime settimane, intanto c'è molta attesa per l'arrivo di nuovi sieri sul mercato europeo in breve tempo.

Nel frattempo oggi Zaia ha annunciato il ritorno in classe degli studenti: le scuole in Veneto riapriranno il primo febbraio, a meno che non vi siano repentini cambiamenti nella situazione Covid.

Coronavirus, perché il Veneto è arancione: come funziona l'algoritmo, come si calcola la fascia di rischio

E sempre con maggiore forza, su chi vive e lavora in Veneto, incombe l'ombra di una crisi che si fa ogni giorno sempre più concreta, portando le varie categorie, soprattutto i ristoratori, ad organizzare proteste. La rabbia è tanta, ma esiste anche un rischio, terribile, quello di vedere tanti lavoratori finire in mano agli strozzini. I casi, purtroppo, sono già emersi. I ristori sono la chiave, ha sempre affermato Luca Zaia, la certezza di un risarcimento in breve tempo, ma in queste ore la crisi di Governo lancia una nuova incognita proprio sul Decreto Ristori cinque, utile soprattutto ad estendere gli aiuti economici alle partite Iva, a partire dai contributi a fondo perduto, con un occhio a quelle categorie che non erano rientrate nei quattro precedenti provvedimenti.

Un centinaio di "bollette pazze" a ristoranti e hotel chiusi per Covid

 

Zaia il diretta oggi

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti 3milioni e 675mila, tamponi rapidi 2milioni e 446mila, 3,43% incidenza dei contagi sui tamponi fatti, 533 positivi nelle ultime 24 ore, 44.519 attualmente positivi (una settimana fa eravamo al doppio), 306.206 positivi da inizio pandemia, 43 decessi nelle ultime 24 ore, 8.602 vittime da inizio epidemia. 2556 ricoverati oggi, 313 in terapia intensiva e 2243 in area non critica.

 

Covid in Veneto oggi

«La nostra Regione ha avuto un grosso picco a novembre e dicembre ma sulla mortalità siamo gli ottavi fra le regioni italiane, voglio ricordarlo - ha commentato Zaia -. L'Rt del Veneto oggi è il secondo migliore d'Italia con 0.81, solo la Campania la scorsa settimana era migliore di noi. Le regioni del centro Sud hanno subito il peso della seconda ondata, la prima non l'hanno subita come noi. La nostra storia è simile a quella che ha avuto la Germania: con una prima fase difficile ma non con la stessa pressione della seconda fase. La Germania ha però attuato misure drastiche da dicembre, con un lockdown dal 16 dicembre e ancora non ne viene fuori».

Rt veneto

«Il nostro Rt è basso, stiamo tirando un minimo di sospiro di sollievo in questi giorni ma attenzione, il cambio di scenario con il Covid è sempre dietro l'angolo, non pensiamo che sia finita, guardate cosa sta accadendo ora in Francia e Spagna. Occorre essere prudenti», ha ribadito il governatore.

Veneto zona gialla

«Speriamo di rientrare nella zona gialla da venerdì, il Veneto ha fatto i suoi sacrifici». Lo ha detto il presidente Luca Zaia. «Ma bisogna sempre - ha aggiunto - rimanere attenti. Io vedo in giro ancora tanti senza mascherina». A cosa si deve questa diminuzione di contagi e ospedalizzazioni in Veneto? «Le restrizioni, le mutazioni, il processo naturale del virus, tutto questo può aver contribuito al calo dei numeri del virus in Veneto dai primi del mese ad oggi. Se guardate le curve dei virus ci sono andamenti che si ripetono per tutte. Noi abbiamo iniziato il 21 febbraio, a maggio eravamo in remissione, questa seconda fase è iniziata a ottobre ed è salita vorticosamente a novembre e dicembre, per poi calare di nuovo», ha ragionato Zaia.

 

 

Zone e revisione dei parametri

«Semplicemente credo che tutti i modelli debbano avere i loro "tagliandi", ed è il momento anche per questo - ha commentato Zaia riferendosi alla richiesta dei governatori della Lega di cambiare il sistema di valutazione dei colori delle Regioni -. Come Veneto - ha aggiunto - siamo stati vittime di questo, siamo stati in testa al numero di contagi quotidiano, abbiamo chiesto per tre mesi di contare tutti i tamponi. L'ospedalizzazione, ad esempio, è un tema fondamentale che andrebbe tenuto in maggiore considerazione: noi abbiamo sempre avuto un Rt in zona gialla, nonostante questo ci siamo avvicinati al collasso degli ospedali. I ricoveri e la pressione ospedaliera dovrebbero essere tenuti in conto maggiormente. Poi c'è la questione delle varianti, per esempio, è assodato che quella inglese dà più mortalità e contagiosità. Anche quello delle varianti è un tema, per esempio». E ancora: «I dati devono essere uniformi rispetto a positivi e tamponi fatti, a quel punto anche l'incidenza settimanale sarà uniformata».

Caso Lombardia, «credo che Fontana abbia fatto dichiarazioni eloquenti, è stato chiaro e credo che abbia tolto i dubbi in merito alla sua posizione», ha detto Zaia. 

Vaccini

«L'esperienza israeliana ci dice che aver vaccinato gli over 70 ha fatto crollare i ricoveri. Dalle ultime notizie sembra che Pfizer torni a regime con le forniture, purtroppo AstraZeneca ha annunciato la riduzione delle dosi per l'Italia da 8 milioni a 3milioni e 400. Arriverà il vaccino di Johnson & Johnson, che prevede una sola dose, lo scenario che vediamo ci permette di dire che a febbraio-marzo potremmo vedere un maggior movimento nelle vaccinazioni, il sogno è di vedere aperti i palazzetti per fare vaccinazioni. Il Veneto vuole i vaccini, punto. Questa settimana è stata confermata la redistribuzione solidale dei vaccini fra le regioni: chi ha avuto i tagli verrà compensato. Abbiamo un grande potenziale per poter fare vaccinazioni - ha assicurato il governatore -. Abbiamo 530mila vaccini over 75 da fare, non sono tantissimi, e vanno messi in sicurezza». «Sui vaccini è giusto che ci sia una regia nazionale, ma io non ho la bacchetta magica: ne verremo fuori ma bisogna far veloci». 

Produzione dei vaccini in Veneto

Produrre vaccini autorizzati direttamente sul nostro territorio, gli aggiornamenti: «Ci sono stati contatti con il dottor Spagna di Veneto Sviluppo ma ancora non si sono concretizzati. Noi restiamo aperti e disponibili totalmente per produrre in Veneto», ha dichiarato Zaia.

Scuole riaperte il 1 febbraio

«Se non ci saranno cambiamenti di scenario repentini io ho dato mandato per organizzare i trasporti, per aprire le scuole lunedì prossimo, primo febbraio». In Veneto arriva una nuova figura: lo steward a terra nelle fermate dei mezzi pubblici che regola gli ingressi degli studenti sui mezzi pubblici. In quanti torneranno in classe? «La percentuale di studenti in presenza è ancora in fase di valutazione». «Gli accordi con i privati sono stati fatti, ci saranno questi professionisti». L'annuncio del ritorno in classe degli studenti veneti è stato fatto in diretta da Luca Zaia. «Una rondine non fa primavera - ha aggiunto - ma adesso abbiamo un trend di 25 giorni. Resto convinto dagli scienziati che dovremo monitorare fortemente il tema scolastico, perché si aumenta un pò di più il rischio. Le modalità le definiremo nei prossimi giorni, con l'Ufficio scolastico, e tutto il tema dei trasporti». Verrà consegnato un focus sulle scuole superiori e il contagio, un monitoraggio periodico sui contagi, in modo da informare sull'andamento del virus fra i banchi.

Lockdown in Italia?

Il professor Ricciardi e la proposta di zona rossa in Italia per 3 settimane. «Ad oggi noi non abbiamo titolo di andare in zona rossa, o restiamo arancioni o andiamo in zona gialla, tutto il resto, per quanto decretato dal Governo, non ci sono altre alternative». Zaia ha così risposto alle dichiarazioni del professor Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica di Roma e consulente del ministro della Salute, sull'evoluzione della pandemia.

 

Crisi di Governo

«Credo che a prescindere dal colore politico, dico che abbiamo bisogno di un Governo che abbia i numeri, 5-6 numeri di vantaggio in Parlamento significa non governare. O ci sono numeri veri o si va a votare».

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 18:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA