Luca Zaia in diretta oggi: «La terza ondata è arrivata». Vaccini: «Imprenditori disposti a produrli». Restiamo arancioni? «Gialli per i dati, ma è da vedere»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi
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Luca Zaia in diretta anche oggi, giovedì 21 gennaio 2021, per le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto. Manca solo un giorno alla decisione del Governo sulla nuova classificazione delle Regioni, ieri il governatore aveva escluso categoricamente la "zona rossa" per il Veneto, resta quindi da capire se continueremo ad essere "arancioni" o se, visto il calo dei contagi e delle ospedalizzazioni, passeremo in fascia gialla (le FAQ - Regole e divieti - LEGGI QUI).

Nel frattempo continua la corsa ai vaccini, nella nostra regione le aziende sanitarie stanno portando avanti la campagna dei richiami per tutti i cittadini che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, restano invece sospese le nuove somministrazioni. Cosa succederà dalla prossima settimana dipende molto da quante quantità arriveranno all'Italia e dalla loro distribuzione nelle varie regioni, resta il fatto che sembra proprio passata la "linea Zaia", vale a dire l'idea di tagliare in modo orizzontale le quantità di serio per evitare penalizzazioni eccessive di alcuni territori rispetto ad altri. Ma il Covid, si è scoperto, continua a mutare, e le varianti classificate in Veneto salgono a 10, una in particolare desta molta preoccupazione: si tratta della mutazione N439K nel lignaggio B.1.258, che sarebbe in grado di evadere l'attività neutralizzante di alcuni anticorpi monoclonali e di anticorpi presenti nel siero di una parte di individui guariti dall'infezione. In buona sostanza, questa mutazione riuscirebbe ad aggirare gli anticorpi.

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E' di oggi la notizia del Tar del Veneto che ha respinto l'istanza di sospensiva presentata da 17 genitori contro l'ordinanza del presidente regionale, Luca Zaia, che aveva bloccato la ripresa delle lezioni in presenza per le scuole secondarie superiori fino al 31 gennaio. Il giudice della prima sezione del Tribunale amministrativo, Maddalena Filippi, ha fissato un'udienza in camera di consiglio per il giudizio cautelare al 27 gennaio prossimo.

 

Zaia in diretta

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 3milioni 630mila, test rapidi 2 milioni 360mila, 2,78% incidenza dei positivi sui tamponi fatti oggi , 302.489 positii da inizio pandemia,  53.557 attualmente positivi, 1.003 positivi nelle ultime 24 ore , ricoveri totali 2.798, 333 terapie intensive, 2.465 ricoveri in area non critica , 8364 decessi totali, 108 decessi nelle ultime 24 ore. Rt veneto oggi è 0,82.

 

 

Covid in Veneto oggi

Io sono preoccupato del fatto che questi dati, buoni, non vengano letti come il problema è risolto, dobbiamo invece cercare di essere molto attenti. Per una settimana andremo ancora a rilento con i vaccini, e questo non aiuta - ha affermato Zaia -. L'invito ai cittadini è di usare la mascherina ed evitare gli assembramenti e capire che il virus c'è ancora. 

 

Scuola

Il Tar dà ragione all'ordinanza del Veneto sulla chiusura precauzionale delle scuole fino al primo febbraio. «Il Tar non ha dato la sospensione - ha commentato il presidente Zaia -. E' una risposta, al di là del contenuto, positiva per un motivo particolare: credo che i giudici amministrativi abbiano valutato fino in fondo la nostra memoria e che le motivazioni di questa decisione ci siano tutte, qui non si fanno le ordinanze per partito preso. Il virus ha segnato anche la formazione dei nostri ragazzi, speriamo di venirne fuori velocemente e che i ragazzi tornino in classe. Immagino che il Tar abbia valutato anche un altro aspetto: da qui al 1 febbraio ci sono 6,7 giorni di scuola, anche l'efficacia di una eventuale rientro in classe sarebbe stata debole». Ma, come ha sempre ribarito il governatore, la chiusura delle scuole non rappresenta, di per sé, un fatto positivo, tuttavia la Salute pubblica ha la priorità: «Vorremmo festeggiare l'apertura della scuola con la scomparsa del Covid. Mi dispiace che qualcuno abbia preso questo come elemento di ulteriore scontro politico. Noi dobbiamo fare squadra, non polemiche. Non abbiamo vinto nulla, prendiamo atto che la nostra ordinanza aveva "una spina dorsale diritta"».

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Quindi dal primo febbraio la scuola riapre in Veneto? Il virus è in calo, i ricoveri in ospedale anche, l'Rt della regione è sceso sotto l'uno, è possibile pensare a un ritorno in classe? «Ci porremo la questione la prossima settimana, l'ordinanza andrà in scadenza, occorre valutare la situazione epidemiologica - ha ammonito il governatore -. Bisogna tornare alla normalità ma con oculatezza. Abbiamo ancora 10 giorni davanti, se il trend viene rispettato calerebbero moltissimo i ricoveri, ma deve continuare così».

Video

Ragazzi fragili, possono essere non rimandati a scuola? «Ci sarà il problema di chi non vorrà tornare a scuola, ragazzi fragili dal punto di vista della salute o che vivono con malati oncologici o situazioni comunque di questa gravità. Io sono qui per difendere queste persone. Valuteremo a 360 gradi la situazione prima di decidere», ha assicurato Zaia.

 

Veneto arancione o giallo?

Domani è il "giorno del giudizio" sulle fasce di colore delle varie Regioni, cosa ci aspetta? «Non vi so dire, per noi la zona arancione è stata prudenziale ma non avente titolo, i nostri parametri sono sempre stati da giallo - ha spiegato Zaia -. Il tema del calo può essere riferito al fattore zona arancione, ma è anche vero che ci sono regioni come la Sicilia che si è fatta il periodo natalizio in arancione e ora chiede di andare in rosso. L'altro aspetto da considerare è la mortalità. Io credo che qui la terza ondata sia arrivata. Abbiamo capito che il virus non è "il viru" ma "i virus", perché abbiamo le mutazioni e pesano molto sulla circolazione del Covid. Io sono convinto che il Veneto si sia preso una "sventolata" e fermare il fiume in piena è stato possibile fino ad un certo punto: abbiamo avuto un numero di ricoveri e mortalità in un mese e mezzo eccezionale». La questione è questa, secondo Zaia: l'algoritmo darà il giallo per il Veneto, occorre però valutare se sarà opportuno o meno mantenere l'arancione. Ma le restrizioni aiutano a contenere i contagi? «La paura è quella di avere un "effetto altalena" passando da una fascia all'altra, il colore della fascia cambia i nostri comportamenti, quindi in realtà dipende tutto da noi: alcune regole possiamo darcele anche autonomamente, a prescindere dal colore della fascia».

 

Vaccini

«La prossima settimana verrà equilibrata la fornitura delle dosi, poi spero che da quella successiva si torni a regime. Noi on riusciamo a bypassare l'accordo europeo Pfizer per acquistare vaccini autonomamente ma siamo disponibili verso l'azienda per produrre i vaccini direttamente sul nostro territorio», ha ribadito Zaia. «Ci sono imprenditori in Veneto che sono disponibili per fare questo», ha garantito il governatore. 

 

Test in autosomministrazione del dottor Rigoli

Che fine ha fatto lo studio sui test da fare in autonomia del dottor Roberto Rigoli? «La sperimentazione è conclusa, gli esiti con tutti i numeri devono essere ora spedita all'Istituto Superiore della Sanità. Peccato che l'interesse da parte dello Stato sia pari a zero, mentre ai cittadini interessa molto. Lo stecco fai da te pone questioni di validizzazione, dall'altro, se fossero validati si sposta l'ago della bilancia dal laboratorio al pubblico - ha sottolineato Zaia -. Certo è che chi aveva il diabete 40 anni fa doveva farsi il prelievo del sangue, oggi fa la glicemia a casa: il mondo va avanti, i progressi vanno seguiti, dobbiamo stare al passo».

 

Famiglie distrutte dal virus

Il virus ha colpito in maniera forte, tragica, soprattutto in alcune famiglie venete. Ora questi casi sono allo studio. «Ho notato della famiglia di Mira che ha avuto tre decessi, ho chiesto la sequensazione dei virus, perché è giusto fare chiarezza su quello che è accaduto e i tamponi sono stati già inviati per essere sequenziati. Dobbiamo capire cosa sia accaduto, abbiamo avviato lo stesso processo per un altro caso nel quale è morto un 48enne e altri due parenti stretti sono finiti in terapia intensiva».

 

Conte e Zaia

Il commento del governatore oggi si sofferma sulla nota di partito di alcuni presidenti di Regione, fra i quali lo stesso Zaia, sul dibattito politico e la crisi di Governo in questo momento delicato. «Vediamo tutto questo dibattito politico quando noi ci stiamo spaccando al testa contro il muro per trovare i vaccini - ha commentato Zaia -. Io dico, va bene tutto... però... Inoltre non credo che si possa andare il Parlamento per cercare i voti e sputtanare l'autonomia. Quel passaggio sul Titolo V è stato indelicato, si sappia che appena passata l'emergenza sull'autonomia noi torniamo "in mimetica", senza rissa ma noi l'autonomia la vogliamo», ha ribadito Zaia.

 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 12:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA