Ylenia Pericati, la 28enne veronese è il nuovo libero della Prosecco Doc Imoco Volley: «Quella telefonata... sono rimasta 30 secondi zitta» Foto

Domenica 4 Settembre 2022 di Francesco Maria Cernetti
Ylenia Pericati

CONEGLIANO - Dalla caccia alla massima serie a quella verso il tetto d'Italia e d'Europa. Un grande salto ma Ylenia Pericati, nuova numero 12 della Prosecco Doc Imoco Volley, la Serie A se l'è guadagnata prima di tutto sul campo con la maglia di Pinerolo. Poi è arrivata una chiamata a cui è praticamente impossibile dire di no: «E' una grande emozione essere qui - racconta il nuovo libero di Conegliano -. Passare dal vedere l'Imoco dalla televisione a viverla è tutt'altra cosa. Non vedo l'ora che arrivino tutte le compagne e di continuare questa avventura».


Nella stagione 2020-21 il primo assaggio della massima serie con la Millennium Brescia, poi la cavalcata trionfale con Pinerolo rivestendo un ruolo fondamentale nella promozione della squadra piemontese. Adesso il ritorno a casa, però intesa come regione: Pericati è infatti veronese di Bovolone, provincia in cui ha mosso i primi passi nella pallavolo giocando con il Cerea: dunque l'approdo nella Marca, ciliegina sulla torta di un'annata stupenda dal punto di vista sportivo. «Un periodo che definire felice è riduttivo, anche perché ho conquistato la promozione in A1 con Pinerolo. Ho cercato di godermi appieno ogni momento, compresa la chiamata di Conegliano arrivata praticamente subito dopo il trionfo in Piemonte».


Come hai reagito all'opportunità di vestire questa maglia?
«Non me l'aspettavo, è successo tutto in fretta. Mi ha chiamato il procuratore il giorno dopo le finali playoff di A2 e penso di essere rimasta trenta secondi senza dire niente, tanto che mi è stato chiesto se stessi bene (ride, ndr). Sono davvero felice di essere qui».


In molti ti hanno definita la vice De Gennaro, cosa ne pensi?
«Per me essere chiamata vice Moki è un onore, non vedo l'ora di conoscerla e vedere come si allena una campionessa simile, magari rubandole qualche segreto».


Vice non significa che tu non possa avere un discreto minutaggio in questa stagione.
«Il mio obiettivo principale è imparare, ovviamente se mi verrà dato spazio lo prenderò più che volentieri. Voglio aiutare la squadra e fare quello che mi verrà chiesto».


Arrivi con un discreto bagaglio di esperienza, cosa ti aspetti da questa esperienza?
«Non si smette mai di imparare, ho fatto qualche anno di A2 e A1 ma sono convinta che soprattutto in un ruolo come quello del libero si possa migliorare e fare passi avanti».


Con la possibilità di giocare in competizioni internazionali come Champions League e magari il Mondiale per Club.
«Tanta roba, queste sono le prime parole che mi vengono in mente al pensiero. Finora ho giocato solo in Italia quindi per me è un onore poter partecipare a queste coppe».


Pazienza, sacrificio e dedizione sono le caratteristiche principali di un libero, ti identifichi?
«Sono doti che stanno venendo fuori. La pazienza soprattutto è fondamentale, anche perché in questo ruolo bisogna stare sempre concentrati e attenti a non sbagliare. Diciamo che si vede subito se stai giocando bene o male avendo un ruolo ben definito, mentre magari un opposto o una schiacciatrice ha più aspetti a cui pensare».


Tra le tue passioni c'è anche il beach volley.
«Quest'anno per la prima volta mi sono buttata in questa esperienza in maniera abbastanza seria e mi è piaciuta molto, penso che potrà diventare un'abitudine in futuro».


Per un libero non deve essere semplice.
«Ho dovuto rispolverare un po' di fondamentali che non facevo da un po', attacco e rincorse ad esempio».


Qual è il percorso che ti ha portata fin qui?
«Ho iniziato a giocare da piccolissima, verso i sei anni, poi ho fatto tutta la trafila delle giovanili. Diciamo che sono sempre stata un po' scalmanata, quindi i miei genitori hanno cercato un modo per farmi sfogare».


Perché proprio la pallavolo?
«Vicino a casa mia c'è una società, Cerea, che adesso è in Serie B1. Ho iniziato lì e dopo le giovanili ho giocato anche con la squadra maggiore».


Cosa fa Ylenia Pericati quando è lontana dal rettangolo di gioco?
«Di tempo libero ne ho poco in questo momento, fuori dal campo sto studiando Scienze Motorie, quindi mi sto dedicando quasi interamente allo sport».


Come vivi il rapporto con i social da atleta professionista?
«Sono molto attiva, mi piace condividere tante storie e raccontare me stessa. Cerco di non prendermi sempre troppo sul serio, anzi, spesso pubblico cose simpatiche».


Parlando di cose serie, gatti o cani?
«In questo momento cani, anche perché ho un cane che mi porto ovunque, un compagno di avventure che mi segue in ogni stagione. Ma sono cresciuta fin da piccola sia con gatti che cani quindi mi piacciono entrambi».


Cantanti e/o generi di musica preferiti invece?
«Sinceramente non c'è un artista che ascolto più di altri, molto dipende dal momento della giornata. Prima delle partite ad esempio qualcosa che può darmi la giusta carica per scendere in campo, altrimenti mi piace variare tra i generi di musica più disparati».

Ultimo aggiornamento: 17:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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