Davide, l'ultima foto con la fidanzata, il lavoro e la moto. La mamma lo aspettava per pranzo

Martedì 29 Novembre 2022 di Laura Bon
Davide Bon con la fidanzata

VOLPAGO (TREVISO) - La mamma, Dolores Semenzin, lo aspettava a pranzo assieme al resto della famiglia. C'era il papà Patrick, imbianchino di professione, e c'era il fratellino Luca, di soli 12 anni. Ma, invece della rombante Cagiva di Davide Bon, acquistata da pochissimo dopo aver preso di recente la patente, a scuotere la tranquillità della famiglia che abita in via Carizzade è arrivata la notizia più terribile che dei genitori possano sentire: la morte di un figlio. Erano da poco passate le 12 quando Davide, uscito tre minuti prima dal lavoro e diretto a casa, ha finito la sua corsa in via Cal di Mezzo. E la disperazione, in quella casa immersa nella campagna di Volpago, attorniata da animali, galline e conigli che tanto piacciono soprattutto al più piccolino del gruppo, ha preso immediatamente il posto della serenità, e il dolore quello della gioia. Straziante il messaggio che Luca ha mandato nel gruppo degli amici di Davide per annunciare che il fratello, poverino, se ne è andato. Straziante il modo in cui lui, che dovrebbe pensare solo a ridere e a giocare, ha raccontato ai grandi arrivati per le condoglianze alla famiglia la dinamica della tragedia e quella moto finita contro l'auto, che aveva rallentato dietro a un altro mezzo. Straziante la voce della mamma che con il suo «Davide è morto», uniche parole distinguibili nelle prime telefonate alle persone care, ha immediatamente raggelato un intero paese. Anzi, due. Perché sia Volpago, dove Davide è nato e cresciuto, sia Montebelluna, dove lavorava da circa un anno da Dussin, e dove si è verificata la tragedia, sono affranti.

Volpago, il dolore per la morte di Davide Bon


«Una disgrazia inaccettabile - dice il sindaco di Volpago, Paolo Guizzo, che ha ancora negli occhi la scomparsa di un suo consigliere comunale, Lucio Panziera, avvenuta sempre sulle due ruote - esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia». E lo stesso fa l'amministrazione di Montebelluna, attraverso le accorate condoglianze del sindaco Adalberto Bordin. Una realtà, Volpago, nella quale il ragazzo, simpatico e socievole, era apprezzato e conosciuto. «Era un giovane vivace -racconta una cugina - Buono e pieno di vita. Un bravo ragazzo. Lo chiamavamo schivanea per la sua passione per le impennate in bici. Era di animo socievole e simpatico. Adorava i motori e spesso cercava di recuperare dei pezzi per dar vita a delle creazioni». Per la scuola invece non aveva mai avuto grande passione, ma dopo aver finito la terza media a Volpago si era iscritto al Cfp di Fonte, all'indirizzo meccanica. Poi, da alcuni mesi, aveva cominciato a lavorare alla carrozzeria Caonada. «Era felice - ha raccontato la mamma a chi le ha fatto visita ieri - soprattutto da quando aveva conosciuto la sua fidanzata».

Davide e l'ultima foto con la fidanzata


Elisa, diciassettenne di Valdobbiadene, il suo primo vero amore, era stata per Davide un vero e proprio raggio di sole. I due si conoscevano dall'ultimo capodanno ed erano inseparabili. «Era il ragazzo più dolce che conoscessi - dice Elisa - Gli piacevano le moto talmente tanto che se ne sentiva una in lontananza la riconosceva subito. Amava me e faceva di tutto per rendermi felice. Quando ci teneva a una persona cercava in tutti i modi di farle del bene, era davvero una bellissima persona». Poi prosegue: «Ci siamo conosciuti lo scorso capodanno a una festa, è stato lui a fare il primo passo e poi voleva mettersi assieme a me dopo una settimana. Gli ho detto di aspettare ma dopo 13 giorni dalla prima sera ero sicura che fosse quello giusto. Così, il 12 gennaio ci siamo fidanzati. È diventato subito come un altro figlio per i miei genitori. Era proprio la persona più gentile che conoscessi». L'ultimo weekend i due ragazzi erano stati a Trento e Davide al rientro aveva raccontato entusiasta alla famiglia l'esperienza. Chissà quante altre lui ed Elisa ne avevano in programma. Chissà quante volte avrebbe voluto vivere un altro pranzo con lei. A cominciare dal prossimo inverno, quando sembra che avesse in animo di dedicarsi anche allo sci. Sogni che, in un attimo, si sono infranti su una strada di Caonada. A Elisa resta ora solo l'ultima foto scattata domenica: lei e Davide felici insieme.

Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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