Imoco, il record delle Pantere si ferma a 76: prima sconfitta dopo due anni

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Luca Anzanello
Coach Daniele Santarelli

VILLORBA - Coach Daniele Santarelli ha commentato a fine gara: «Strana sensazione la sconfitta...». In effetti: dal 15 dicembre 2019 al primo dicembre 2021. È durata praticamente due anni solari la striscia vincente dell'Imoco Volley: ben 76 vittorie consecutive, un record del mondo assoluto interrotto ieri sera al Palaverde (dove tutto iniziò) dal Bisonte Firenze, che si è imposta al tie-break. E ora le pantere e il loro staff si potranno concentrare, senza alcuna distrazione nemmeno statistica, sul Mondiale per club. E risuona, più forte che mai, l'applauso di tutti gli appassionati di pallavolo e di sport per un record che rimarrà probabilmente imbattuto molto a lungo.

LA PARTENZA
A differenza di precedenti e recenti partite, la regista giallo-bianco-blu, nel caso di specie Gennari, coinvolge subito Egonu negli schemi di attacco: sono di Paola i primi due punti della Prosecco Doc Imoco, che ben presto si renderà conto di avere di fronte a sé un'avversaria capace di sognare grazie alle sue qualità, che si estrinsecano soprattutto in un servizio velenoso e in una Nwakalor scatenata. Le gigliate non si fanno distrarre dal bel duello tra i due opposti e tessono la loro tela, prima doppiando le pantere e poi arrivando al 18-10. Il punteggio poi diventa a fisarmonica, un attacco out di Folie dà al Bisonte 7 setball, quindi Egonu si scatena al servizio e in attacco mettendo i brividi alle ospiti. È Sorokaite a fare uno scherzetto alle sue ex compagne con la bomba dell'1-0 (si ripeterà sul matchball decisivo). Al rientro, Santarelli conferma la fiducia a Gennari in regia. Permane l'equilibrio, così come la sensazione che Firenze sia in ottima serata e Conegliano lontana dal top. Le pantere rimettono il naso avanti, poi il Bisonte punta forte sul servizio nella zona di competenza di Omoruyi, incerta nel fondamentale. «Ricezione esclamativa!» ordina Santarelli nel time out chiamato poco dopo la staffetta tra Gennari e Wolosz. La polacca non perde tempo a innescare Egonu, flagello delle ospiti. Servono però i vantaggi, e 6 setball non consecutivi, a dare il sudatissimo pareggio alle campionesse di tutto.


IL SORPASSO
Tutto da rifare al Palaverde, che torna a vedere tra le protagoniste del match Gennari, la quale orchestra l'avvio veemente delle sue, confortate dallo scampato pericolo di uno 0-2 tra le mura amiche. Il 4-1 iniziale mette in discesa il parziale, e se poi ci si mettono anche salvataggi sensazionali come quello di De Gennaro che propizia il muro di Gennari per il punto del 15-9, il nuovo volto della partita sembra definitivo. In realtà non è così, perché proprio in quel momento Firenze infila un parziale di 4-0 che mette Santarelli sulla difensiva (time out). È la sosta decisiva, perché al rientro le pantere giocano sul velluto, non distraendosi mai a differenza delle bisontine che inanellano errori. Il passaggio a vuoto delle gigliate termina con il rientro in campo: il quarto set è godibilissimo, soprattutto per gli spettatori neutrali. Sul doppio setball fiorentino Santarelli mette Wolosz, ma sarà proprio un pasticcio tra la polacca ed Egonu nella costruzione di un'azione d'attacco, sul quarto setball delle ospiti, a portare la partita a un (giusto) tie-break, nel quale Conegliano gioca più con il cuore che con la mente. Firenze prima pregusta il colpaccio e poi, nonostante una quarantina di errori complessivi, se lo gode.

 

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