Appello per Denis, 58 anni: «Vive solo in un camper con la sua cagnolina, aiutiamolo»

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Alessandra Vendrame
Denis Spolaor
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MOGLIANO - «C'è bisogno di spezzare la catena dell'indifferenza in cui siamo immersi tutti. Se esce un annuncio per salvare un cagnolino abbandonato centinaia rispondono subito. Se invece si tratta di una persona sola, che vive in strada e in serie difficoltà, nessuno muove un dito». L'appello arriva da Mogliano, una storia di buona volontà dove i protagonisti Dario Zimbaro ed Elena Grossi, marito e moglie quarantenni, genitori di un bambino, questo muro stavolta hanno deciso di romperlo. Da due anni hanno scelto di aiutare Denis Spolaor, un 58enne senza dimora e senza lavoro che vive  in un camper in un park di via Bissuola a mestre. Prima la sua casa di fortuna era stato uno spogliatoio sportivo abbandonato, sempre nei dintorni della stessa via e due anni fa un container.



L'AMICIZIA
Tutto è cominciato quando Dario, impiegato alla Veritas, alla fine di una giornata di lavoro arrivato al parcheggio prima di tornare a casa ha voluto bussare alla porta del camper di Denis: «Ho chiesto permesso e da lì è nata un'amicizia. Denis ha cominciato a raccontarmi la storia della sua vita - spiega Dario - Prima di perdere il lavoro faceva l'operaio e poi l'imbianchino. Una sfortuna dietro l'altra capitata infine ha finito per lasciarlo così in strada. E gli mancherebbero appena 4 anni per andare in pensione. Questo signore vive dentro a un camper in un parcheggio: in 2 anni che sta lì nessuno è andato a vedere se ha bisogno di qualcosa. Come se non esistesse. Quel giorno che gli ho offerto un semplice piatto di pasta si è messo a piangere. E con lui ho pianto anch'io».

NEL MIRINO DELLA GANG
Nell'abbandono e nella precarietà delle sue giornate in camper Denis nell'ultimo mese è stato preso di mira pure da qualche gang. Dopo aver rotto le serrature gli hanno portato via i pochi vestiti e generi alimentari. Alla fine ha dovuto pure comprare le serrature nuove. «Rubare a chi non ha niente è un'atrocità - denuncia Dario Questo degrado di assenza di umanità e indifferenza è ormai un dato di fatto nella nostra società. Ci deve far riflettere prima di tutto come esseri umani». Fino a oggi il salvagente del reddito di cittadinanza a Denis non è mai stato lanciato. Per tirare avanti come può continua ad accettare lavoretti tuttofare, a chiamata. Come imbianchino o per le pulizie. Grazie all'aiuto di qualche altra persona che come Dario ed Elena stanno provando a tendergli una mano. Denis prova così a racimolare il minimo per vivere. Quando ci riesce.

AL FREDDO
Oppure come é capitato poche settimane fa può anche vedersi costretto a fare i conti con i tempi di attesa per la bombola del gas necessaria per scaldarsi: «Senza questa bombola ha dovuto dormire abbracciato alla sua cagnolina, Maya», dice Dario. 
Due giorni fa Elena per provare a rompere il muro dell'indifferenza ha lanciato un messaggio di aiuto a favore di Denis nel gruppo Facebook "Sei di Mogliano se..." cercando così di far leva sulla buona volontà di altri cittadini pronti a lanciare un salvagente di solidarietà a Denis.

L'APPELLO
Per permettergli almeno di vivere con dignità. Parole accorate nella speranza magari che qualcuno possa trovare per lui un impiego in zona Mestre, Marghera, Favaro, Tessera, Carpenedo e Mogliano.
«Oggi voglio scrivere un post per una persona che stimo molto e a cui va tutta la mia ammirazione ha scritto Elena nel suo lungo messaggio La vita non è stata giusta con lui e ora sopravvive a fatica con il minimo di dignità umana. Vorrei provare a trovare un lavoro come custode in qualche villa antica, o in qualche struttura per questo signore distinto e di cultura. Dandogli quella dignità di essere umano che è giusta per tutti noi».
  Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA