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Da piccola vendemmiava con il nonno, ora Valeria è una sommelier del bere consapevole

Mercoledì 17 Agosto 2022 di Cristiana Sparvoli
Valeria Bardin è una sommelier del bere consapevole

TREVISO - Valeria Bardin, diploma da perito turistico commerciale, il primo impiego lo ha trovato sulle navi da crociera curando l'equipe dell'animazione a bordo. Poi è tornata in terraferma per lavorare alla reception di un hotel. Quando la famiglia Bardin, nel 2004, ha avviato a Lancenigo l'enoteca ristorante Carmenere - dal nome del vitigno a bacca nera di origine bordolese -, la vita di Valeria ha preso un'altra direzione: inizialmente ha affiancato il fratello Flavio, appassionato di enologia, e il padre Mario (ex poligrafico del Gazzettino) che avevano aperto l'attività; poi per undici anni ha diretto in prima persona il locale, facendone un punto di riferimento per i cacciatori di buone bottiglie, da gustare con la cucina della casa.


LA SVOLTA

Dopo avere superato la soglia dei quarant'anni (ne ha compiuti 42 il 13 agosto), l'ostessa di via Piave all'inizio del 2021 ha deciso che era giunta l'ora di fare un altro giro di boa, un nuovo cambio di direzione. Aperta la partita Iva, ha ceduto la gestione dell'enoteca e si è lanciata nella libera professione, mettendo a frutto il diploma di sommelier professionista. Così oggi si occupa di formazione, consulenza e servizio sommelier collaborando con aziende vinicole (è brand ambassador di una cantina) e con i ristoratori, a cui offre la propria esperienza per l'impostazione della carta dei vini. «E' un importante biglietto da visita. Eppure, ho visto che vengono fatti ancora tanti errori grossolani, anche nelle carte dei vini di ristoranti stellati - sostiene Bardin - Io consiglio come fare una carta dalla lettura semplice e facilmente comprensibile da parte di ogni cliente, che può essere un esperto di vini oppure no. La regola base è scrivere bene quello che c'è in etichetta. Ad esempio, nella lista dei vini non va scritto solo il nome prosecco, ma anche la denominazione che lo rende più riconoscibile. Va spiegato se è un prosecco Doc o Docg, e quale delle due Docg, visto che ci sono la Conegliano Valdobbiadene e la Asolo Montello. E non è cosa da poco. Spesso non viene specificato il residuo zuccherino, se si tratta perciò di uno spumante brut, dry o extradry per scegliere correttamente un prosecco, da bere a tutto pasto oppure come aperitivo. Manca spesso la formazione di chi fa la carta dei vini. Io quindi mi occupo anche di insegnare alle persone come si seleziona la cantina di un ristorante e come va eseguito il servizio del vino a tavola, offrendo un'infarinatura di base. Se conosci quello che hai in cantina, lo sai proporre meglio, rendi felice il cliente e lo fidelizzi».


I SEGRETI
Tutti segreti che Valeria ha imparato stando alla conduzione dell'enoteca Carmenere, in cui settimanalmente i Bardin (in sala c'erano anche papà Mario e mamma Vittorina) per anni hanno proposto degustazioni guidate di vini ad un fedele pubblico di appassionati. Ancora oggi la sommelier (diplomata Ais) tiene dei corsi di avvicinamento al vino. «L'intento è di promuovere il bere consapevole, insegnare alle persone la differenza tra un vino e l'altro, fornire nozioni di base in modo da scegliere una bottiglia adatta al cibo che si sta mangiando. Ma soprattutto bisogna imparare a capire cosa ci piace e cosa non ci piace».


LE TRADIZIONI
L'imprinting enologico Valeria dice di doverlo alle tradizioni familiari legate alla viticoltura: «Il mio nonno materno Davide Marini, noto come l'ultimo lattaro di Treviso, aveva un grande fattoria a Canizzano, con una vigna coltivata a bellussera. Da bambina tutta la nostra famiglia partecipava alla vendemmia del nonno Davide, noi bambini sul carro per arrivare fino all'uva davamo una mano ai grandi. Poi con mia mamma e la nonna Maria Bardin andavamo a vendemmiare anche nella campagna di Lancenigo, paese d'origine di mio papà. Credo che sia dall'aver imparato il valore della terra che è nata la mia passione per il vino, che della terra è una delle più grandi espressioni».

 

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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