Export da record per il vino: 6 miliardi e il Prosecco la fa da padrone, crescono Cina e Russia

Domenica 19 Novembre 2017
Export da record per il vino: 6 miliardi e il Prosecco la fa da padrone, crescono Cina e Russia

VENEZIA Export da record per il vino italiano che viaggia nel mondo sulle ali del successo delle sue bollicine, Prosecco in testa. Secondo la Coldiretti, a fine anno il vino italiano ha registrato un aumento delle esportazioni del 7% e a fine anno potrebbe arrivare ai 6 miliardi di vendite all'estero.

«La crescita all'estero, in valore ed in volume - osserva Coldiretti - è un'ottima premessa per la vendemmia appena conclusa che si classifica tra le più precoci e scarse del dopoguerra, con un taglio della produzione del 26% sul 2016 anche se l'Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori. Nel 2017 rispetto all'anno precedente le vendite all'estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa - il principale cliente - del 3% in Germania e dell'8% nel Regno Unito nonostante i negoziati sulla Brexit. La migliore performance, con un balzo del 47%, viene fatta registrare dalla Russia. Buona anche la crescita del 25% in Cina, dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest'anno l'Italia anche sul mercato Usa».

A spingere la crescita del vino italiano - sottolinea la Coldiretti - sono soprattutto le bollicine, che fanno registrare un aumento delle vendite all'estero del 15% e si accingono nel 2017 a raggiungere il record dell'export a quota a 1,2 miliardi. La parte del leone la fa il Prosecco. «Nella zona Doc l'esportato nel 2016 era del 75% su oltre 410 milioni di bottiglie prodotte, quest'anno siamo in crescita decisa ma non possiamo anticipare dati», spiegano dal Consorzio di Treviso. La Docg invece produce oltre 90 milioni di bottiglie e ne esporta circa un terzo.

«Il 2017 per noi sarà un anno di crescita molto positiva, del 5% in volume e del 10% circa in valore. A fine anno dovremo chiudere con 180 milioni di fatturato contro i 160 circa del 2016, il 98% all'estero - spiega Luca Botter, azionista di riferimento della casa vinicola di famiglia di Fossalta di Piave (Venezia) fondata nel 1928 -. La flessione della Gran Bretagna per noi è stata ampiamente compensata dalla crescita in Usa, Germania, Scandinavia e anche la Cina va molto bene per i vini rossi. Protagonista delle nostre esportazioni è il Prosecco».

L'estero ha fatto lievitare anche un'altra azienda di famiglia, la Montelvini di Venegazzù (Treviso), nel cuore della Docg del Prosecco. «L'export sul 2016 quest'anno crescerà intorno al 15% - spiega l'amministratore delegato Alberto Serena - i Paesi che hanno registrato le migliori performance sono Russia e Canada, ma anche il Giappone. A fine anno il fatturato della nostra azienda dovrebbe crescere del 7% e superare i 21 milioni, un quarto arriva dall'estero». Ma anche altre tipologie di bollicine venete si stanno facendo notare sui mercati internazionali, come il Lessini Durello (20% della sua produzione va oltre frontiera) e il Soave, 50 milioni di bottiglie vendute all'estero.

Di Prosecco, il vino spumante più venduto nel mondo, si occuperà anche la trasmissione Report di domani. Partendo dal boom del prezzo della materia prima. L'uva glera, a causa del crollo della produzione, è pagata il doppio di altri vitigni. Aumentano però gli ettari vitati, da 10mila nel 2009 a 30mila. E c'è il rischio di una monocoltura intensiva.

 

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA