​Il Villorba Rugby guarda avanti: programmata l'inaugurazione dei nuovi campi

Domenica 29 Marzo 2020
VILLORBA - La difficile contingenza segna profondamente il mondo dello sport e ridisegna scenari fino a poche settimane fa impensabili. Si “reinventano” le aspettative, si riformulano i progetti. Certo è che che lo stop forza ad ogni attività costringe le società sportive tutte, ed in particolare quelle dilettantistiche, a guardare al futuro con molte incertezze.
Va controcorrente il Villorba Rugby che ha convocato  (rigorosamente via Skype) il proprio consiglio direttivo per fare il punto e tracciare i progetti per il medio termine.
“La nostra attività – spiega  il Presidente Cesconetto – se si ferma obbligatoriamente sotto il profilo sportivo e agonistico, prosegue nel lavoro di tutti i consiglieri, nell'impegno dei tecnici e degli accompagnatori; perché sentiamo la necessità di trasmettere a tutti i nostri atleti, dal primo all'ultimo, che siamo loro vicini, convinti che la passione per il rugby che ci accomuna sarà capace di superare le contingenze. Per farci ritrovare pronti all'appuntamento con il campo, quando a grandi e piccoli sarà dato modo nuovamente di scendere in campo.”

Lo stop forzato sconvolge i vostri piani: sia la squadra femminile campione d'Italia, sia l'Omar maschile in serie B, al momento dello stop ai campionati erano in vetta alle rispettive classifiche. Ora c'è il rischio concreto che la Federazioni annulli i campionati e vanifichi quello che è stato fatto. Dovrete ricominciare da zero?
“Dipende da come la si vuol vedere. Certo questa stagione sembra destinata a chiudersi con un nulla di fatto. Ma abbiamo capitalizzato esperienza, abbiamo fatto gruppo, abbiamo dimostrato che gli obiettivi delle squadre di vertice sono legittimi. Così se i fatti ci costringeranno a tirare indietro gli orologi, non bisogna scoraggiarci, consapevoli che la forma agonistica e mentale potranno tornare in fretta”.
C'è un intero movimento giovanile che attende di capire come sarà il futuro...
“Sentiamo forte la responsabilità sociale di una società sportiva che opera nel territorio ed entra capillarmente in centinaia di famiglie sul territorio. Ai giovani che giocano, ai bambini, ai ragazzi e ragazze, alle loro famiglie, noi vogliamo far sentire il nostro impegno nel tornare a recitare al più presto il nostro ruolo di punto di riferimento nel tempo libero, nello sport, nella ricerca dei valori in cui crediamo, gestendo un movimento così ampio. Vogliamo ritrovarli tutti, dal primo all'ultimo, sui campi quando ce ne sarà dato modo. Per continuare a fare sport e per far crescere bene la sua cultura”.

Il vostro “calendario” societario sembra essersi cristallizzato...
“Niente affatto. Solo ieri in Consiglio direttivo abbiamo deciso che il 26 settembre saranno inaugurati ufficialmente i nuovi campi che si affiancheranno quelli esistenti vicino al campo di via Marconi, la “cittadella” del rugby alla quale stiamo lavorando da mesi. E' una data simbolica, che speriamo di poter mantenere, una specie di grande appuntamento che idealmente vuole segnare una grande ripartenza, da festeggiare (me lo auguro davvero!) con tanta gente e tanta allegria!” Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA