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Giulia, prima donna arbitro di pugilato della Marca: «La salute degli atleti su tutto»

Sabato 9 Aprile 2022 di Luca Saugo
Giulia Vecchiato

VILLORBA - Giulia Vecchiato, è la prima donna arbitro di pugilato della provincia di Treviso. Farmacista di professione, 30 anni, ha arbitrato il primo match lo scorso wee-kend. «La mia passione per la boxe è nata tardi, quando già avevo terminato l’università - racconta Giulia, originaria di Roncade, frequenta da 5 anni la palestra della Treviso Ring -. Avevo appena cominciato a lavorare e cercavo un modo per “sfogarmi” diverso dal solito. Su consiglio di alcuni amici ho deciso di provare con il pugilato. In breve è nata una grande passione. Mi sarebbe piaciuto fare l’agonista, ma la boxe richiede tanto tempo e non riuscivo a combinare lo sport col lavoro».

Quando e perché l’idea di diventare arbitro?
«Sul finire dell’anno scorso. L’ambiente della boxe mi piace davvero tanto, così da posso dare il mio contributo a questo mondo».
Come si diventa arbitro?
«Il percorso non è né semplice né breve. C’è una parte teorica in cui si imparano i vari regolamenti, poi una pratica in palestra con dei pugili, dunque una col medico di bordo ring e, infine, una tecnica in cui viene spiegato, ad esempio, come si tira un pugno o come si giudica uno scambio. Devo ringraziare i miei maestri, il presidente Canzian e Antonio Migliore».
Il debutto dunque che emozioni ha provato?
«Saranno stati 10 anni che non ero così emozionata. Quando vai ad arbitrare, la prima cosa a cui pensi è la salute dei pugili. Avevo paura che qualcuno si facesse male. Anche perché durante i corsi di formazione raccontano dei casi più bizzarri. Alla fine è andato tutto bene e mi sono divertita».
Quali i suoi programmi.
«Ho appena iniziato questo cammino e sono considerata un “aspirante”. Ora il mio obiettivo è salire al prossimo livello e diventare arbitro giudice effettivo. Poi potrò decidere se specializzarmi su dilettantismo o professionismo. Mi piacerebbe girare il mondo e incontrare atleti bravissimi».
Com’è la situazione del pugilato femminile nella Marca?
«Negli ultimi anni il luogo comune della boxe sport per persone aggressive è stato abbattuto e questo fa sì che sempre più donne si stiano avvicinando. Il pugilato è uno strumento per gestire la vita quotidiana. Le donne lo usano sia per sfogarsi, sia per fare gruppo con altre ragazze con cui condividono questa passione».
Cosa direbbe a tutte le ragazze che vogliono entrare nel mondo della boxe? 
«Di non farsi intimorire. Chiudete in un cassetto le paure, mettetevi guanti e scarpette, non ve ne pentirete».
 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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