Vigilanza armata per proteggere i vaccini dagli assalti No-Vax

Domenica 26 Settembre 2021 di Mauro Favaro
Le celle frigorifere dove vengono custoditi i vaccini anti Covid

TREVISO - Vigilanza armata per proteggere il polo dell’ex Maber di Villorba, il più grande centro vaccinale della provincia. Oltre alla necessità di garantire la sicurezza in generale, il servizio è stato attivato in seguito alle diverse minacce di stampo No-Vax recapitate negli ultimi mesi all’azienda sanitaria trevigiana. La richiesta di organizzare un presidio fisso di vigilanza armata è arrivata direttamente dal dipartimento di Prevenzione dell’Usl.


GLI OBIETTIVI
In primis per scongiurare il rischio di furti e di atti vandalici, proteggendo allo stesso tempo le scorte di vaccini contro il Coronavirus conservate nei frigoriferi. «Considerato che un eventuale danneggiamento del sito, dovuto anche all’assenza di un’apposita sorveglianza, potrebbe comportare la sospensione dell’attività vaccinale – è in sintesi quanto messo nero su bianco dall’azienda sanitaria – è necessario presidiare l’hub vaccinale nelle ore notturne con un servizio di vigilanza armata fissa a causa delle notevoli dimensioni del sito, della sua articolazione in diversi ambienti spaziosi, nonché per la presenza dei vaccini, di attrezzature di valore e di materiale utilizzato per l’attività di immunizzazione».

 


I VIGILANTES
A maggio l’attività è stata affidata con un provvedimento d’urgenza a Sicuritalia spa, capogruppo della rete temporanea di impresa, con Civis Spa e Rangers Srl, alla quale era già stata data la gestione dell’appalto generale di vigilanza nelle varie strutture dell’Usl. La spesa complessiva ammonta a poco più di 45mila euro. Adesso l’attività dei vigilantes armati andrà avanti almeno fino alla fine del mese prossimo. E poi potrà essere prorogata. Oltre al compito principale di prevenire furti e atti vandalici, al personale della rete capeggiata da Sicuritalia con il compito di vigilare di notte sul polo dell’ex Maber è stato assegnato anche l’incarico di verificare le condizioni dei frigoriferi medicali che contengono i vaccini nell’area dedicata alla diluizione. Proprio quella che lunedì è stata visitata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, in occasione dell’avvio della campagna per la somministrazione della terza dose alle persone fragili. Questo è il nuovo fronte. Nel polo delle Castrette di Villorba è possibile arrivare a somministrare anche oltre 8mila vaccini anti-Covid al giorno. Nell’ultimo periodo la corsa ha rallentato. Dall’inizio di questa settimana, però, l’Usl ha cominciato a convocare oltre 1.000 persone fragili al giorno per il richiamo aggiuntivo. E così oggi i numeri sono tornati progressivamente a salire.

 

Ultimo aggiornamento: 16:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA