Girano l'Italia senza soldi e scrivono un libro in tributo dell'amico Matias

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Girano l'Italia senza soldi e scrivono  ​un libro in tributo dell'amico Matias

di Elisa Giraud

CONEGLIANO - Un sogno che si è infranto nel peggiore dei modi, con la morte di un amico. Una tragedia difficile da superare ma che non ha placato la voglia di vivere. Tanta energia, zero soldi in tasca. Chiara Cestari, 20 anni, e Nicola Bridda, 23, sono partiti da Conegliano il 10 aprile 2017 e dopo 80 giorni di cammino in giro per l’Italia, 5470 chilometri di cui 1319 percorsi a piedi, e 0,63 euro spesi, il 28 giugno sono tornati a casa e hanno raccontato il viaggio in un libro. ‘Vivere…vivendo! – Il giro d’Italia senza soldi’ è il titolo del libro nel quale Chiara e Nicola hanno raccolto, tappa per tappa, il loro viaggio-pellegrinaggio, necessario per ritrovarsi dopo la tragedia che li ha segnati.

LA TRAGEDIA
Ad ottobre del 2016 erano a Fuerteventura insieme al loro amico Matias Schincariol, 22 anni, cuoco. Erano partiti diverso tempo prima per provare a realizzare i loro sogni nel campo della ristorazione. Matias è morto annegato, trascinato al largo da un’onda, sotto gli occhi degli amici. Poi è scattata una gara di solidarietà per aiutare la famiglia, mamma Monica, papà Gianfranco, le sorelle Valentina e Laura e il fratello Marco, a sostenere le spese per il rimpatrio della salma. È stata l’associazione coneglianese “Il sorriso di Cristina” a guidare la macchina della solidarietà e per questo Chiara e Nicola hanno deciso di devolverle il ricavato del libro. 


 
 
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Venerdì 15 Dicembre 2017, 10:28






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1 di 1 commenti presenti
2017-12-15 18:17:55
non ci credo neppure se me lo spergiurano che non hanno speso soldi. comunque l'importante è che quando hanno 60 anni non vengano a dirmi che hanno diritto ad una pensione.