I vescovi trevigiani: «I profughi
vanno accolti o non siete cristiani»

Mons. Gianfranco Agostino Gardin e mons. Corrado Pizziolo
TREVISO - Di fronte al dovere cristiano di cogliere i profughi «non rispondiamo come Caino: sono forse io il custode di mio fratello?».

È il forte appello lanciato dal vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin e del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo ai trevigiani, dopo le proteste dei giorni scorsi contro gli immigrati.

«Dobbiamo confessare che rimaniamo sconcertati - sottolineano i vescovi sulle pagine dei settimanali diocesani oggi in edicola - di fronte alla deformazione di un cristianesimo professato a gran voce, e magari difeso con decisione nelle sue tradizioni e nei suoi simboli, ma svuotato dell'attenzione ai poveri, agli ultimi: dunque svuotato del Vangelo, dunque svuotato di Cristo».

I vescovi scrivono di «decisioni improvvide» per quanto riguarda le soluzioni di ospitalità come quella che ha portato alla rivolta di Quinto, a Treviso e fanno sapere che, «c'è chi interviene con generosità ma è costretto a sfidare anche, pu
rtroppo, l'ostilità di alcuni».

I vescovi li ringraziano «di cuore» e, subito dopo, respingono con energia chi accusa anche settori della Chiesa di speculazione: «Si dice che vi sia chi specula sull'accoglienza: è possibile, ma ci dispiace che questo giudizio talora sia espresso, indiscriminatamente su tutti, non esclusa la Caritas. Non vorremmo che fosse un modo ignobile di cercare scuse alla propria grettezza».

«Come comunità cristiane - sottolineano i due vescovi - non dobbiamo rinunciare a fare la nostra parte per quello che possiamo, senza rifugiarci dietro la vastità del fenomeno e la sua infelice gestione a livello alto».
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Giovedì 30 Luglio 2015, 11:43






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5 di 145 commenti presenti
2015-08-02 18:12:07
dobbiamo capire che queste persone non sono profughi, ma sono dei clandestini,che hanno molta arroganza,che pretendono le cose migliori da partire dal cibo, dai telefonini.ecc.ecc,i vescovi devono capire una cosa che ci sono molti italiani che sono ai limiti di povertà,visto che voi parlate di accogliere i clandestini,perchè non ospitare gli italiani nei vostri seminari?
2015-08-02 17:51:41
Vero, però, indipendentemente dalle divisioni, tutti i cristiani hanno in comune come libro sacro la Bibbia, tutti i musulmani invece il Corano. E nel Corano non vi sono parole di clemenza nei confronti di chi non è musulmano. E non c'è spazio per diverse interpretazioni.
2015-08-01 18:42:59
i vescovi sono bravi a parlare di aiutare i clandestini,che i comuni debbono accogliere e dare vitto e alloggio gratis,ma loro che hanno i seminari non li ospitano come mai?
2015-08-01 16:00:19
Chiaramente, questi ancora sperano - poveretti - che un giorno i cosiddetti profughi gli saranno grati. Ahimè...l'intellighenzia vaticana non è più quella di una volta !
2015-08-01 15:57:34
Cristiani? Ma non dovrebbero dire Cattolici? Perchè c'è una bella differenza tra cristiani e cristiani (vedi le infinite guerre tra Irlandesi cattolici ed Irlandesi Riformati. Come tra Musulmani e musulmani. Musulmani Sciiti e Musulmani Sunniti. E tutte le sette e sott-sette. L'Occidente non ha capito ( o ha fatto finta di non capire) qual'è la guerra che sta combattendo. E, in questa ignoranza, hanno preso spazio le multinazionali delle armi. E' così difficile da capire ? Business is business.