Le cucine degli chef stellati nascono nella Marca. E Gico festeggia con Cracco

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Elena Filini
Una cucina Gico

VAZZOLA - Da cinquant’anni le cucine dei grandi chef nascono qui. Il pioniere è stato Arrigo Cipriani. Poi le star attuali, da Carlo Cracco a Peter Brunel, scelgono Gico, l’azienda tutta trevigiana, fondata da Luigi Ongaro esattamente cinquant’anni fa. Ed è proprio in occasione dei primi cinquanta che le due figlie oggi venerdì 22 ottobre, a Milano, terranno un’insolita festa con lo chef vicentino Carlo Cracco. Per entrare davvero nel cuore degli chef quando progettano la loro stanza delle meraviglie.

Una storia di famiglia, che affonda le radici nel Nordest operoso. Luigi Ongaro crea a Vazzola la Gico nel 1971, dopo aver fondato altre importanti aziende nel mondo dei grandi impianti. Uomo di grande visione, presto si distingue in un prodotto di nicchia che piace però in tutti i continenti. Già dai primi anni l’azienda vanta installazioni in locali prestigiosi come le cucine del Vaticano, il Cremlino, le mense della Coca-Cola, la Fiat in Polonia, la Vodafone in Portogallo e in molte altre importanti location nel mondo. La grande attenzione alle esigenze del cliente porta, nei primi anni ’90, Luigi all’incontro con Arrigo Cipriani. Si tratta di immaginare una cucina importante in un luogo difficile, come l’ Harry’s Bar di Venezia. E Luigi crea soluzioni davvero originali.

L'AMICIZIA

La loro diventa un’amicizia, oltre che una collaborazione proficua e duratura: a trent’anni dalla prima realizzazione, le cucine della famiglia Ongaro “vestono” gli Harry’s Bar sparsi nei diversi continenti. L’azienda si rivela avanguardista anche in fatto di certificazioni di sicurezza e qualità. Oggi Gico è guidata da Oscar Marchetto, imprenditore trevigiano che ha mantenuto l’Headquarter dell’azienda a Vazzola. “Quando siamo partiti nel 1971 la nostra compagine societaria era variegata, con tre imprenditori trevigiani - profondi conoscitori dell’acciaio - che hanno affiancato il signor Ongaro permettendo all’azienda di partire su tre linee di prodotto. Negli anni Ottanta ha deciso di proseguire in purezza sulla sola cottura, portandola alla massima espressione ed è rimasto unico azionista Gico. Da lì è partito un profondo studio di varie soluzioni di cottura, da cucine singole a gas fino alle cucine di comunità e mense di grandi aziende del Nordest. Gico è stata precursore nei bruciatori ad alta potenza, arrivando a convincere Arrigo Cipriani nel ’94 a disegnare con Luigi Ongaro la cucina che poi prenderà il suo nome (Cucina Arris)”. Negli ultimi vent’anni si precisa il rapporto con i grandi chef. E l’obiettivo non è mutato: agevolare e tutelare il lavoro di chef e brigate di tutto il mondo. «La nostra professionalità - spiega ancora - è messa al servizio di chi non si accontenta di limitare la sua creatività alle attrezzature che ha a disposizione, ma sogna una cucina che gli permetta di liberare le idee e al tempo stesso di lavorare in totale sicurezza e praticità. Per Carlo Cracco ad esempio non abbiamo realizzato solo una cucina, ma abbiamo disegnato l’interno ambiente cucina che consta nel lavaggio, forno, abbattitura e utilizzo dell’acciaio sui tavoli per la preparazione dei cibi».

A MILANO

Per la festa dell’azienda, a Host Milano, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza, lo chef Carlo Cracco incontrerà il pubblico e risponderà alle domande di Marco Colognese, che modererà l’incontro. La famiglia Ongaro e Cracco hanno già concretizzato due progetti molto importanti: la cucina del ristorante Cracco Portofino e quella di Villa Terzaghi, il ristorante didattico dedicato ai nuovi talenti della cucina italiana, nato alle porte di Milano grazie alla collaborazione con l’Associazione Maestro Martino, di cui Cracco è socio fondatore e presidente. 50anni di storia significa aver disegnato qualsiasi tipo di soluzione e di aver avuto l’opportunità di affiancare numerosi chef. 

 

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