A Villorba in campo anche i sindaci: «Ora vi aiutiamo a prenotare online»

Lunedì 29 Marzo 2021 di Paolo Calia
Il sindaco di Treviso Mario Conte assieme al collega di Villorba, Marco Serena, al centro vaccini di Villorba

VILLORBA - Mario Conte, nella duplice veste di sindaco di Treviso e presidente regionale Anci, guarda la fila tutto sommato disciplinata che si allunga davanti all’ingresso del bocciodromo di Villorba e ammette: «Questo sistema funziona. Ci confronteremo con l’Usl e vedremo cosa ci dirà la Regione, ma per noi dovrebbe essere tutto confermato anche per le altre classi d’età». I trevigiani classe 1936 in arrivo per la loro dose di vaccino rispettano gli orari (quasi tutti), sono disciplinati, ascoltano le indicazioni e non perdono tempo. Sono stati convocati da una decina di comuni, in pratica quelli della cintura urbana di Treviso ma “allargata” fino a Mogliano. Dalle 8 di mattina il flusso di auto è regolare, grossi intoppi non ce ne sono. L’attesa non supera mai la mezz’ora, il sistema di suddividere gli appuntamenti per ora e mese di nascita, unita alla velocità e abilità di medici e infermieri materialmente incaricati di fare le iniezioni, non si inceppa mai.
ORARI
«Va tutto bene - conferma Marco Serena, sindaco di Villorba e padrone di casa - i nostri nonni stanno rispettando le regole. Certo qualcuno arriva in troppo in anticipo, ma sono veramente pochissimi». Il caso più eclatante è il signore nato in settembre che si presenta all’accoglienza alle 12 quando la sua “classe” è prevista per le 18: «Lo abbiamo gentilmente invitato a tornare dopo - sorride Serena - il sistema però è ottimo. Da Villorba sono stati chiamati 136 anziani. Ci siamo mobilitati tutti per avvisare e fare le telefonate: assessori e consiglieri, dipendenti comunali hanno alimentato il passa parola per ricordare gli appuntamenti. E chi non ce la faceva a venire da solo, ha potuto usufruire del servizio gratuito di trasporto della cooperativa “Vivere Assieme”». Serena si divide tra l’accoglienza e la sorveglianza della fila. Ogni tanto si avvicina agli anziani in coda: «Per favore signori, rispettate le distanze. Il vaccino c’è per tutti». 
CASA PER CASA
Accanto a Serena e Conte c’è anche Marco Della Pietra, primo cittadino di Spresiano. Cappellino in testa, tuta, passa per assicurarsi che per i suoi concittadini tutto proceda per il meglio: «I nostri anziani classe 1936 sono in tutto 75 - dice - li abbiamo avvisati chiamandoli uno per uno e andando a casa loro con la scheda per l’anamnesi da completare. Abbiamo anche organizzato i trasporti dove necessario. E siamo pronti a continuare». L’idea dei primi cittadini è quella di mantenere in funzione la macchina messa ormai in moto: «I sindaci - osserva Conte - sono pronti a continuare. Ci siamo fatti carico della distribuzione delle mascherine, di trovare spazi per i tamponi, siamo pronti a adesso anche a organizzare le vaccinazioni per i cittadini assieme a Regione e Usl. In un momento così complicato ognuno deve fare il suo. Attendiamo indicazioni, per noi va bene tutto». Nei prossimi giorni partirà anche la piattaforma online: «Gli uffici comunali aiuteranno chi è in difficoltà con la tecnologia. Il mio invito è che nipoti, figli, vicini diano un mano ai propri nonni e anziani con le prenotazioni. Chi proprio non ha nessuno, si rivolga a noi. Se servirà, appronteremo anche un numero verde».
I TRASPORTI
Funziona anche il sistema dei voucher per i taxi. Verso le 12,30 arrivano Ida Sartori e Camillo Gorz, coppia di Santa Bona. Il taxi pagato con i voucher di Ca’ Sugana gli smonta proprio davanti all’ingresso: corsa da 15 euro, tutta coperta. L’autista va di fretta: «Abbiamo una decina di prenotazioni - dice - li portiamo qui e poi, alla fine, passiamo a riprenderli». Per i disabili ci sono le associazioni, come Antea dove opera Giancarlo Da Tos, consigliere comunale trevigiano in veste di volontario. In due giorni il suo furgone attrezzato ha trasportato sei anziani: «Poche cose danno tanta soddisfazione come questa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA