I vaccini non bastano: l'Ulss dice no alle somministrazioni in azienda

Mercoledì 26 Maggio 2021 di Mauro Favaro
Vaccinazioni a Treviso

TREVISO - «Non abbiamo abbastanza vaccini per darli anche alle aziende. Aspettiamo indicazioni, ma oggi non ci riusciremmo. Nei nostri centri, comunque, stiamo procedendo alla grande. Restiamo pronti a qualsiasi evenienza. Di certo, però, ormai potremmo arrivare a vaccinare tutta la popolazione con il sistema attuale». Il quadro fatto da Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl della Marca, allontana l'apertura di Vax-point dedicati alla vaccinazione dei lavoratori delle imprese trevigiane. E queste ultime hanno iniziato a prendere le contromisure. A partire da colossi come l'Electrolux di Susegana: «La direzione ha fatto sapere che probabilmente non si faranno più i vaccini interni rivela la rappresentanza sindacale Skatenati Electrolux e suggerisce di prenotare individualmente la vaccinazione attraverso i canali dell'Usl».

IL QUADRO

A livello di strutture, non mancherebbe la possibilità di allestire hub vaccinali per le aziende: il gruppo Benetton con lo stabilimento delle Castrette, la Texa di Monastier e la casa di cura Giovanni XXIII, sempre a Monastier, si sono già dette disponibili. Ormai, però, si rischia di essere fuori tempo massimo. L'Usl sta vaccinando i quarantenni. E da metà giugno si potrà aprire anche a tutto il resto della popolazione under 40, con prenotazioni libere, senza più seguire le classi d'età. «I vaccini che abbiamo in casa ci bastano giusto per portare avanti la campagna attuale. Se ne arriveranno di più, si potranno fare ragionamenti diversi, ma per il momento è così chiarisce il direttore generale dopo l'esaurimento della prima tranche di posti, ora abbiamo aggiunto sul portale online altri appuntamenti per i trevigiani tra i 40 e i 49 anni. Con questi abbiamo la possibilità di arrivare a una copertura del 70% tra i quarantenni entro il 16 giugno. Stiamo lavorando anche con il passaparola tra le associazioni per avvicinare quante più persone possibile. Gli ultimi dati sui contagi tra i più giovani, poi, hanno fatto scattare qualche timore: ieri molti quarantenni si sono rivolti a noi per essere vaccinati».

NUOVE CATEGORIE

Dalla settimana prossima, inoltre, si partirà con le vaccinazioni dedicate agli operatori del turismo, come indicato dalla Regione. Si dovrebbe usare il siero Johnson & Johnson (monodose), ma in caso di necessità si potrà ricorrere pure a Pfizer e Moderna. «Siamo pronti anche sul fronte del turismo», assicura Benazzi. Non ci sono ancora numeri ufficiali. Ma solo nella Marca sarebbero almeno 15mila gli operatori del turismo che certificando la loro posizione potranno avere la precedenza nel portale online. Di seguito, l'azienda sanitaria sta lavorando per organizzare delle unità vaccinali mobili: camper attrezzati per dare la possibilità a tutti di sottoporsi all'iniezione in modo da intercettare quelli che ancora mancano all'appello. L'iniziativa dovrebbe partire il 6 giugno. Tra le ipotesi c'è già quella di far arrivare un camper vaccinale in piazza del Popolo a Vittorio Veneto. Ma il discorso vale per tutte le città del trevigiano. Nel frattempo si accelerano i tempi per i richiami di AstraZeneca. L'Usl sta convocando le persone in attesa via Sms anche con due settimane di anticipo rispetto alle 12 inizialmente previste per la seconda dose. «Effettuare il richiamo a 10 o 12 settimane non cambia nulla chiarisce il direttore generale stiamo anticipando i tempi per scongiurare qualsiasi problema davanti al rischio di un'interruzione delle consegne di AstraZeneca». Infine, negli ultimi giorni sono state aperte le prenotazioni online per tutti i cittadini dai 16 ai 59 anni titolari di un'esenzione per patologia. In poche ore ci sono state 1.452 prenotazioni. «E con questi ultimi conclude Benazzi supereremo anche qui la soglia del 65% che rappresenta l'immunità di gregge». 
 

Ultimo aggiornamento: 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA