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Collina di Conegliano presa d'assalto per le vacanze: il vecchio casale diventa un alloggio per turisti

Domenica 14 Agosto 2022 di Giampiero Maset
Il vecchio casale pronto ad ospitare i turisti di Conegliano

CONEGLIANO - Vecchi fabbricati rurali in disuso o sottoutilizzati da riqualificare e trasformare in strutture ricettive per i turisti o chi vorrà prenderle in affitto per brevi periodi di vacanza anche sulle colline di Conegliano. «Si sta facendo sul serio - ha sottolineato il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Claudio Toppan - ed è l'effetto concreto del riconoscimento di sito Unesco delle Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, in cui il territorio di Conegliano rientra nella buffer zone, e credo che sia un segnale importante per valorizzarlo al meglio per le prospettive che si sono aperte. Noi abbiamo il dovere di assecondare questo processo, guardando al futuro».


L'AUTORIZZAZIONE

È stata trasferita all'Immobiliare Costa Alta srl, che ha sede in via Reginato a Treviso, la titolarità dell'autorizzazione unica rilasciata nel luglio del 2020 per la semplice manutenzione straordinaria della copertura di un enorme complesso rurale semi abbandonato in via Costa Alta 74, concedendone però il cambio di destinazione d'uso per ricavare due unità residenziali e sette unità abitative ammobiliate ad uso turistico, oltre che di due locali interrati di servizio. «Urbanisticamente - ha spiegato il dirigente comunale dell'area di governo e gestione del territorio Giovanni Tel - il complesso, che ha una volumetria di quasi 800 metri cubi, ricade in una zona di edificazione diffusa in un'area agricola e sarà riqualificato a scopi turistici, come è consentito dal piano degli interventi del Pat, senza manomissioni o stravolgimenti di un territorio che va tutelato e valorizzato al meglio». Il complesso rurale si trova appunto in via Costa Alta 74, la strada dorsale collinare che dal retro del Castello conduce alla Guizza e quindi a Rua di Feletto. Sorge sulla destra dopo la storica osteria alla Sorte ed appena prima del capitello della Casa del Cristo, in uno dei luoghi più panoramici e affascinanti di tutto il territorio comunale.


L'ADEGUAMENTO AL PAT
Già nel giugno dello scorso anno era stata adottata, come hanno fatto gli altri Comuni interessati, una delibera di adeguamento del Pat per recepire gli indirizzi fondamentali del disciplinare tecnico regionale legato alla gestione delle aree ricadenti nella buffer zone del territorio Unesco.


LA MAPPA
Era stata approvata una variante per diversi storici fabbricati rurali in collina e costituiti per lo più da abitazioni non più utilizzate, stalle, tettoie e depositi, salvaguardando il territorio, per poterli riqualificare, consentendo di farli diventare strutture turistico-ricettive. Nella circostanza erano stati individuati e schedati sei fabbricati rurali da trasformare. Tre si trovano Collalbrigo, di cui due in via Marsiglion e uno in via dei Colli. Due a Ogliano in via Mangesa e via Marcorà e uno in via delle Ginestre sulla collina di Monticella in una proprietà che confina con Villa Paccagnella. «Era una prima ricognizione dei possibili interventi e le avevamo definite schede pioniere - ha sottolineato il dirigente Giovanni Tel - perché avrebbero aperto a ulteriori verifiche e approfondimenti per riqualificare e rifunzionalizzare il patrimonio del passato, non solamente per l'abbellimento del paesaggio, ma anche per sostenere l'ospitalità e soprattutto valorizzare economicamente il nostro territorio e in particolare i tessuti rurali».

 

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