Dal paesaggio, al turismo, alla rinascita del Castello di Collalto: Iuav e Comuni uniti nel nome dell'Unesco

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Manuela Collodet
Il Castello di Collalto

SUSEGANA - Un castello da far rinascere. Spazi, edifici e luoghi da ricreare per portarli a misura di abitante e di turista. Al lavoro un team di amministratori, privati, professori e tecnici. Obiettivi: Susegana e il leggendario Castello di Collalto, Refrontolo e il paesaggio che incanta.

Entrambi fanno parte dei siti Unesco patrimonio dell’umanità, a riprova di quanto sia riconosciuto il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico: i Comuni di Refrontolo e di Susegana, rispettivamente Core Zone (area centrale) e Buffer Zone (area cuscinetto) del sito Unesco “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, si sono rivolti all’Università Iuav di Venezia, dove è attivo il centro di ricerca “CultLand Paesaggi Culturali / Cultural Landscapes”, per avviare azioni condivise di valorizzazione e cura del proprio patrimonio paesaggistico, artistico e culturale. Due protocolli tra l’Ateneo e i Comuni sono stati firmati ieri, 28 settembre, nella sede Iuav ai Tolentini: erano presenti il rettore Alberto Ferlenga, la sindaca di Susegana Vincenza Scarpa, il sindaco di Refrontolo Mauro Canal, la rappresentante legale della società agricola Armonia Verde Giuliana Collalto e il referente organizzativo, l’avvocato Luca Mazzero. 

L’accordo con il Comune di Refrontolo coinvolgerà ricerca e didattica sui temi della qualità degli spazi e degli edifici pubblici, della valorizzazione dei luoghi in rapporto alla vita degli abitanti e alla fruizione turistica sostenibile del territorio comunale: tema quest’ultimo particolarmente sensibile per i territori riconosciuti come siti Unesco.

L’accordo con il Comune di Susegana riguarderà il castello di Collalto, dichiarato di particolare interesse artistico e storico e quindi sottoposto a vincolo di tutela, amministrato dalla società agricola Armonia Verde, firmataria del protocollo insieme al Comune. In questo caso, la collaborazione con l’Università Iuav affronterà temi relativi alla valorizzazione del Castello e del territorio circostante in rapporto alla vita della piccola frazione del comune in cui sorgono i resti dell’edificio e in vista di una fruizione turistica appropriata al luogo.

Il Cluster di Ricerca “CultLand Paesaggi Culturali/Cultural Landscapes” coordinato da Viviana Ferrario e Mauro Marzo – docenti Iuav, rispettivamente di Geografia del paesaggio e di Progettazione architettonica e urbana – è un qualificato polo di ricerca nel settore del paesaggio, inteso quale elemento decisivo per il benessere delle popolazioni e la qualità del territorio, quale importante motore di sviluppo sociale ed economico e quale ambito di indagine scientifica e di azione progettuale a diverse scale, con il contributo di diverse discipline, in stretta relazione alla vita delle popolazioni insediate – anche con riguardo alla rete di relazioni con numerosi organismi specializzati italiani e internazionali, con i quali Iuav intrattiene rapporti di collaborazione nel campo della ricerca e della didattica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA