Artigiano vende online una carrozzina: quattro hacker gli svuotano il conto

Domenica 7 Novembre 2021
Le indagini dei carabinieri
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CASTELFRANCO - Mette in vendita la carrozzina elettrica usata da un proprio congiunto ma 4 truffatori gli svuotano il conto in banca. È successo a un artigiano 51enne della castellana, finito nella rete di abili manipolatori che lo hanno agganciato quando ha deciso di liberarsi della carrozzina mettendola in vendita online a un prezzo di favore. I malviventi, poi identificati dai carabinieri al termine di una lunga indagine, sono riusciti a far versare alla vittima su carte prepagate la somma complessiva di 4.700 euro ma successivamente, carpendogli con abilità le credenziali del suo sistema home banking, hanno effettuato vari bonifici sui propri conti correnti per un importo totale di 62mila euro.

SENZA SCRUPOLI
Una truffa odiosa, alla quale hanno posto fine i carabinieri del comando Compagnia di Castelfranco Veneto ai quali l’artigiano si è rivolto dopo aver scoperto l’entità del raggiro. Nell’ambito di specifiche indagini, i militari sono infatti risaliti ai nomi dei truffatori, tutti già noti alle forze dell’ordine per reati specifici e tutti denunciati per all’autorità giudiziaria per truffa e frode informatica in concorso. I responsabili sono un 58enne torinese, una 47enne, un 38enne e una 37enne originari della provincia di Roma. Una volta convinto l’uomo a cedere le credenziali simulando difficoltà nel versare un anticipo per la carrozzina elettrica, senza il minimo scrupolo si sono impossessati dei suoi averi, messi coscienziosamente da parte nel corso di una vita di lavoro.

PIAGA SOCIALE
Il fronte delle truffe online, spesso perpetrate anche sui social o via sms attraverso schermate fasulle che inducono a versare anche somme modeste per ottenere regali (tipo nuovi smartphone) ovviamente inserendo i dati della propria carta di credito, è amplissimo e ogni giorno si arricchisce di nuove inconsapevoli vittime. Sempre nella Castellana, ad esempio, i militari dell’Arma hanno denunciato per truffa in concorso anche un 73enne e un 29enne originari di Roma che nell’ambito della trattativa per l’acquisto di materiale edile, pubblicato su un sito internet, avevano indotto in errore il venditore, un operaio 36enne, facendogli versare la somma complessiva di 1.500 euro su carte prepagate, salvo poi rendersi irreperibili. In questo caso si è trattato di una cifra senz’altro più modesta, ma averli identificati e denunciati ha permesso probabilmente di sventare decine di altri raggiri analoghi in giro per l’Italia.
 

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