Bmw e Mercedes «Seminuove». La truffa dei due fratelli nomadi

Domenica 18 Novembre 2018 di Gabriele Zanchin
Bmw e Mercedes «Seminuove». La truffa dei due fratelli nomadi
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VEDELAGO - Due fratelli, neanche fossero stati maghi dei motori, trasformavano vecchi catorci in fiammanti autovetture d’occasione e poi le rivendevano sui siti online. Come facevano? Nulla di più semplice: alteravano il contachilometri facendo risultare fino a 130mila chilometri percorsi in meno. I carabinieri di Vedelago, dopo alcune settimane di indagini, sono riusciti a scoprire la truffa e a rintracciare i responsabili. A finire nei guai Rafael e Manolo Hudorovic, residenti in un campo nomadi di via Castellana, rispettivamente di 30 e 26 anni, denunciati per frode in commercio. I due avevano escogitato un bel sistema per fare soldi in breve tempo, ma proprio quando gli affari cominciavano a diventare interessanti i carabinieri, ricevute le prime segnalazioni delle vittime, li hanno beccati. In  pratica dall’aprile scorso i due uomini si erano messi in “società” con un’attività particolare studiata nei minimi dettagli. Acquistavano vecchie macchine usate, dai 200 mila chilometri in su, scegliendo sempre marche di pregio come Mercedes, Audi, Volkswagen o Alfa Romeo. Una volta entrati in possesso delle vetture spendendo il minimo necessario, le portavano a casa e manomettevano il contachilometri portandolo ad esempio da 180 mila km a 90 mila, oppure da 230 mila a 100 mila. Poi le lavavano, le lucidavano “et voilà: l’auto era appetibile per qualsiasi tasca. A quel punto caricavano sui siti internet specializzati le foto delle vetture, rivendute a prezzi competitivi al massimo. Sulla carta erano affari da non perdere.
VITTIME IN TUTTA ITALIA
Gli acquirenti arrivavano dal trevigiano ma anche dal varesotto, Parma e addirittura da Agrigento, convinti di fare un affarone. Invece più di qualcuno si è accorto della truffa non appena l’auto aveva fatto alcuni chilometri e dava i primi problemi. E così sono fioccate le denunce, ben sette, arrivate ben presto ai carabinieri di Vedelago che si sono messi subito al lavoro per scoprire i responsabili.
GLI ACCERTAMENTI
Per i militari non è stato difficile risalire agli Hudorovic: la vendita di una vettura, infatti, lascia molte tracce, dalla trattativa all’acquisto finale. E così i due fratelli sono stati rintracciati e denunciati. Si tratta dell’ennesima truffa che coinvolge ancora una volta il mondo dei motori e delle auto in particolare. Recente il caso degli autosaloni fantasma sorti nei mesi scorsi a Castelfranco e Godego e poi spariti lasciando parecchi clienti senza auto e senza soldi.

Ultimo aggiornamento: 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA