Cena tra colleghi, scoppia un focolaio in Tribunale: screening per tutti, già sei in isolamento

Venerdì 26 Novembre 2021 di Mauro Favaro
Focolaio in Tribunale
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TREVISO - Il Covid si fa largo tra il personale del tribunale di Treviso. È esploso un focolaio che fino ad ora conta 6 contagiati. Ma non è escluso che il numero possa ulteriormente salire. Tutto sarebbe partito da una cena organizzata in occasione di un trasferimento. Dopo la festa, una persona è risultata positiva al tampone. L'Usl ha già avviato lo screening di controllo su tutti i presenti. I risultati stanno arrivando in queste ore. Al momento sono sei le persone in isolamento. L'attenzione resta elevatissima. Ieri, 25 novembre, quella trevigiana è stata la prima provincia del Veneto per incremento dei contagi. Si è arrivati a ridosso di quota 500. Nelle ultime 24 ore ne sono stati confermati esattamente 487. Con questi, salgono a 3.853 i trevigiani attualmente positivi.

RICOVERI OLTRE QUOTA 100
Sul fronte dei reparti Covid degli ospedali ormai si viaggia a una media di dieci ricoveri al giorno. Ieri ci sono stati 11 nuovi ingressi di pazienti positivi. «Siamo saliti a un totale di 114 ricoverati», conferma Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl. Tra questi, 8 sono in Terapia intensiva. E purtroppo tra martedì e mercoledì il coronavirus ha fatto altre 3 vittime: una signora di 98 anni che non si era vaccinata, un'altra signora di 88 anni a sua volta non vaccinata e un uomo di 76 anni che aveva completato il ciclo vaccinale più di sei mesi fa, lo scorso aprile, con il conseguente calo del livello di protezione. Erano tutti ricoverati nell'ospedale di Vittorio Veneto. «E tutti erano già costretti a convivere con altre patologie», sottolineano dall'azienda sanitaria. Di conseguenza è stato necessario aggiornare la triste conta dei lutti: sono 1.863 le persone che hanno perso la vita nel trevigiano negli ultimi 21 mesi di epidemia. Uno stillicidio che sembra non conoscere fine. E i contagi non si fermano. Il tasso medio provinciale è salito oltre i 227 casi per 100mila abitanti (il distretto più colpito è quello di Asolo: 258). Un terzo dei contagiati ha meno di 19 anni. Ad oggi vuol dire complessivamente più di 1.200 ragazzi positivi.

300 CLASSI IN ISOLAMENTO
L'effetto sul mondo della scuola è dirompente. Nell'ultima settimana sono stati riscontrati casi di Covid in 100 classi. Solo ieri sono state dieci. Il totale è così salito a 299: 58 sezioni sono in quarantena e 241 sotto monitoraggio. A conti fatti, restano sempre più di 1.000 gli alunni e gli studenti in didattica a distanza. «I numeri sono elevatissimi ha spiegato Benazzi ma le classi con positività sono distribuite». Dopo la temporanea chiusura delle elementari Valeri di Mogliano, adesso riaperte solo per la prima, mentre si attende che le altre quattro classi terminino la quarantena, per il momento non sono state necessarie nuove chiusure di intere scuole. «La situazione è complessa ma sotto controllo rassicura Daniela De Salvatore, preside dell'istituto comprensivo Minerbi di Mogliano la stretta collaborazione con il servizio Igiene e sanità pubblica dell'Usl, che sta facendo un grande lavoro, ci permette di continuare con le lezioni in presenza. La speranza è che il quadro dell'epidemia possa presto migliorare». Nell'istituto comprensivo Serena di Treviso sono 4 le classi in quarantena: una alle medie, una alle elementari Giovanni XXIII e due alle De Amicis. «Si va avanti con la scuola in presenza spiega la preside Alessia Quadrini i protocolli, portati avanti anche con la collaborazione dei bambini, e il lavoro del servizio Igiene e sanità pubblica ci permettono di gestire la situazione». A livello generale, adesso si guarda alla terza dose del vaccino anti-Covid. L'Usl ha deciso di chiudere la Day surgery dell'ospedale di Treviso per quattro mesi, dal primo dicembre fino al prossimo marzo. Verranno rinviate oltre 1.000 operazioni chirurgiche non urgenti, come ernie e tunnel carpali, per recuperare 15 infermieri da dirottare nei centri vaccinali, che funzioneranno anche di sabato e domenica. Alla fine della settimana prossima ne verranno aperti due di nuovi: uno nell'ex scuola Sant'Apollinare di via Malombra ad Asolo e l'altro nell'ambito della casa di riposo Luigi e Augusta di Ormelle (qui il servizio era attivo solo di mercoledì).
 

Ultimo aggiornamento: 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA