Svolta bio tra i filari del prosecco
Il geranio al posto del glifosate

Mercoledì 28 Febbraio 2018 di Claudia Borsoi
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VITTORIO VENETO - Dalla pianta di geranio un erbicida naturale. L'acido pelargonico punta ad imporsi tra gli agricoltori trevigiani quale alternativa naturale al glifosate. Storicamente usato dai viticoltori delle colline del prosecco e oggi bandito dai 15 Comuni della docg e dal disciplinare del Consorzio del prosecco doc, il glifosate negli ultimi anni è balzato alle cronache per i suoi effetti negativi su salute e ambiente. E oggi si cercano alternative. Estratto dalla pianta di pelargonio, l'erbicida naturale nella sua forma commerciale è stato autorizzato dal Ministero della salute già da qualche anno, ma ancora tra gli agricoltori trevigiani rimane sconosciuto, tanto che oggi sarà al centro di una conferenza formativa organizzata da Coldiretti Treviso nell'aula magna del seminario vescovile a Ceneda.

«I livelli di efficacia dell'acido pelargonico sono tutt'ora in fase di verifica - non nasconde Francesco Faraon di Coldiretti - non possiamo ancora dire che sia un pieno sostituto del glifosate. È un erbicida che funziona, ma che ha la necessità di essere testato ulteriormente. E alla conferenza l'azienda che lo produce ne spiegherà i livelli di efficacia». Il suo spettro d'azione non è così ampio come quello del potente glifosate. «Il punto di forza dell'acido pelargonico sottolinea Faraon - è che è completamente biodegradabile, non lascia residui e si trasforma in acqua e anidride carbonica. Necessita però di essere integrato con pratiche di diserbo meccanico».  Ultimo aggiornamento: 17:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA