Mercoledì 5 Dicembre 2018, 08:48

Invita i pazienti nella sua clinica a Modena, medico dell'Usl rischia il posto: diffidato

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«Vada nella mia clinica a Modena»  medico Usl rischia il posto: diffidato

di Mauro Favaro

Il medico in servizio per l'Usl della Marca ha invitato la paziente a non rivolgersi agli ospedali per i calcoli renali e ad andare invece a operarsi in una clinica privata di Modena, convenzionata con il sistema sanitario, dove lavora lui stesso. Per l'azienda sanitaria è inaccettabile. E ora Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl, ha deciso di procedere firmando una diffida formale nei confronti di Andrea Fandella, specialista in Urologia. LA VISITA Tutto è accaduto il 30 novembre negli ambulatori del...
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5 di 32 commenti presenti
2018-12-06 13:21:40
Articolo d'effetto ma leggendo bene secondo me con qualche (importante) imprecisione. Non commento il comportamento del Direttore Generale ma noto che : 1-il medico in questione non è dipendente ULS ma un libero professionista come può esserlo un avvocato o un commercialista e quindi non può essere licenziato 2-la signora ha scelto volontariamente una visita privata a pagamento e non in convenzione con il servizio sanitario nazionale (forse perché c'è troppa attesa?) 3- la signora si era già fatta operare al San Raffaele di Milano e non a Treviso 4-la clinica di Modena non è certo di proprietà del medico in questione 5-sotto sotto ci vedo una gran voglia di fare polemica e dare in pasto alla ovviamente scandalizzata opinione pubblica magari qualcuno che ha successwo professionale
2018-12-06 18:30:36
Io cerco di leggere bene il suo commento e rilevo alcune affermazioni che fatico a condividere. La prima è il successo professionale, che io considero frutto dell'abilità acquisita atta ad esercitare il proprio ruolo, indipendentemente dall'introito monetario, la seconda è la scarsa considerazione del Direttore Generale, che a mio parere è il solo credibile, fino a prova contraria, buona serata.
2018-12-07 12:35:36
Non mi permetto certo di giudicare il Direttore Generale che avrà ponderato attentamente la sua presa di posizione. Notavo solo che certe importanti inesattezze nell'articolo spingono a formarsi un'opinione non obiettiva. Il medico in questione è un professionista come molti altri e non è dipendente ULS. Quando si richiede una consulenza (medica o di altro genere) a pagamento penso che ci si rivolga ad un esperto in materia magari del quale si hanno avuto buone referenze. Poi comunque si ha la libertà di decidere come proseguire , in questo caso specifico di non andare nella clinica benché non a pagamento, ma di rivolgersi alla propria ULS. Quello che a mio parere è scorretto è il metodo che viene spesso usato dai media per attirare attenzione (talvolta positiva, ma per lo più negativa) pur di ottenere visibilità e magari reazioni "forti" a scapito dell'obiettività. Buona giornata anche a Lei.
2018-12-08 01:02:23
Il successo professionale associato alle buone referenze mi rasserena, per quanto riguarda i media sembrano uniformi nel modo di colpire l'immaginazione, ma una volta capito ci si aggiusta togliendo la tara, la saluto.
2018-12-06 07:49:29
ma se hanno agevolato in tutti i modi l'attività intramoenia come fanno i medici a fornire giudizi oggettivi? questo ha invitato la paziente ad andare in un'altra clinica, ... ma cosa dire di quei medici che invitano a "passare" in privato nella stessa struttura ospedaliera? perchè i medici già super stipendiati, devono avere la possibilità di guadagnare lrolo soldi extra usando laboratori pubblici? o sale operatorie pubbliche? e poi le liste di attesa aumentano e se vuoi fare una smepice visita ti mandano in un ospedale in provincia a 50 kiolmetri dal capoluogo a tuo rischio e spesa ... la sanità pubblica non esiste, è uno specchietto per le allodole, tanto per dirottare i pazienti-clienti a ingrassare le tasche dei medici...