«Sposami». «È troppo tardi». Il 2 di picche al gelataio in diretta su Radio Deejay

Martedì 11 Dicembre 2018 di Elena Filini
«Sposami». «È troppo tardi». Il 2 di picche al gelataio in diretta su Radio Deejay

TARZO - Non sono bastate le rose rosse coi brillantini dorati. Doris ha pianto venti minuti, gli ha rinfacciato dodici anni di scelte mancate e inutili attese. E ha rispedito la sua richiesta di matrimonio al mittente. «Troppo tardi Venanzio» ha risposto la bionda teutonica. E il gelataio italiano se n'è andato con il cuore infranto e mille rimorsi. Deciso, comunque, a non darsi per vinto.

Un due di picche non sempre fa notizia. Ma quando il principe azzurro decide di montare alla riconquista della donna dei sogni coinvolgendo il popolo di Radio Deejay le cose cambiano. Il prode mastro gelataio di Tarzo, 48 anni, ieri ha deciso di giocarsi l'ultima carta facendo armi e bagagli, partendo per Ravensburg (Baden-Württemberg) e telefonando a Linus e Nicola Savino per chiedere consiglio sul da farsi.

 
IL COLLEGAMENTO
La rete e i telespettatori si sono subito mobilitati in due grandi partiti. Il primo che prosaicamente definiremo potevi pensarci prima era composto dal pubblico femminile e da Savino che continuava a mandare a mo' di mantra la canzone dei Neri per caso Le ragazze. Linus e il partito ogni lasciata è persa invece lo sosteneva con convinzione, cercando di galvanizzarlo e scongiurare l'ipotesi del portone in faccia. Così il buon Venanzio si è arrampicato oltre confine, nel tentativo di arrivare a Ravensburg in orario lavorativo. Al gesto teatrale teneva proprio: voleva piombare nel negozio di parrucchiere di Doris prostrandosi davanti alle sue dipendenti con le rose. A fermarlo, la neve. «Sono stato bloccato dal maltempo e ho dovuto optare per andare a casa sua» spiega il 48enne.
L'INCONTRO
Arriva, suona il campanello con il cuore che batte a mille, ed ecco che appare lei. Ancora più bella di come la ricordava. E sinceramente sconvolta. Lui le giura e rigiura il suo amore, avesse potuto sarebbe arrivato strisciando in ginocchio sui ceci. Lei non parla, piange e basta. Ma è irremovibile. «C'è un altro uomo nella mia vita. Mi dà stabilità, sicurezza, ed è pure più giovane. Venanzio vai per la tua strada. Addio senza rancore» è quello che più o meno deve avergli risposto. Quattro lunghissime ore: sono venuti fuori i rospi di 12 anni insieme. Come tutte le volte in cui si era lì lì per arrivare all'altare e poi lui, all'ultimo, si sfilava. Alla fine erano stremati entrambi. E Venanzio ha mollato la presa. «Sono un idiota, me lo dico da solo - ripete il pomeriggio al telefono nella sua casa di Weingarten - Lei è l'unica donna che davvero conti per me, me la sono lasciata sfuggire. Ho capito chiaramente che le mie possibilità stanno a zero». Vabbè Venanzio dalle un po' di tregua, non è detto che sia un no irremovibile. «Credo sia davvero troppo tardi, ho sbagliato tutto. E ora ne pago le conseguenze».
LA STORIA
Venanzio Chilin ha 48 anni e vive da tempo a Weingarten. Nato a Tarzo, professione gelataio, conosce dodici anni fa la bella Doris. La giovane all'epoca ha 24 anni e una figlia di 2 anni. Vanno a vivere insieme e lui diventa come un padre per la piccola. Doris è una tosta, lavora come parrucchiera ma non si accontenta. E due anni fa riesce ad aprire un negozio proprio. Venanzio intanto va avanti e indietro dall'Italia, lavora moltissimo e cerca di scansare il matrimonio. Lo scorso febbraio si lasciano, ma continuano a vedersi per il bene della bambina, che nel frattempo fa la cresima. In estate Doris fa un ultimo tentativo per capire la solidità delle intenzioni di Venanzio, ma lui vagheggia. E allora decide di chiudere. A quel punto lui non dorme, non mangia, si strugge. Sino alla decisione, ieri all'alba, di partire e rischiare il tutto per tutto. Sulla strada per il confine decide di consigliarsi con due guru degli affari di cuore, Linus e Savino. Il risultato non è dei più incoraggianti. Merito (o demerito) forse anche delle rose: 19 in tutto. Pochine per riscattare 12 anni d'attesa.

Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA