Il Tar boccia il ricorso: escluse dalle elezioni le liste di Sarri, Alescio e Drusian

Sabato 11 Settembre 2021 di Annalisa Fregonese
Marco Drusian, Tino Alescio e Michele Sarri sabato davanti al municipio di Oderzo dopo aver appreso dell esclusione

ODERZO - Respinto il ricorso presentato dai tre candidati esclusi. La terza sezione del Tar del Veneto non ha accolto il ricorso di Michele Sarri, Tino Alescio e Marco Drusian, presentato contro Comune di Oderzo, Prefettura di Treviso e X° Sottocommissione elettorale circondariale di Oderzo per l’annullamento del verbale emesso sabato scorso. Con le decisioni della commissione elettorale, che di fatto hanno escluso i tre candidati a sindaco e le rispettive liste collegate, per un totale di 80 candidati consiglieri, a seguito della mancanza della firma o timbro di continuità sui fogli delle firme spillati con la lista dei candidati. La commissione aveva così motivato la decisione: «ritenuto pertanto che non è possibile verificare in maniera inequivoca che i sottoscrittori abbiano avuto piena e indubitabile consapevolezza circa l’esatta identità dei candidati presenti nella lista». I tre candidati Michele Sarri, Tino Alescio e Marco Drusian ieri hanno scelto di non commentare. Ora stanno ragionando se presentare ricorso al Consiglio di Stato, eventualità non ancora confermata. Comune, Prefettura e X° sottocommissione elettorale non si sono costituite in giudizio.
LE MOTIVAZIONI
«I motivi del ricorso – si legge nella sentenza del Tar – sono infondati e vanno, pertanto, respinti. La giurisprudenza, del tutto consolidata, ha chiarito che nel procedimento elettorale i “moduli aggiuntivi” utilizzati per la sottoscrizione delle liste, quando siano privi dell’indicazione del contrassegno di lista e dell’elenco dei candidati, devono necessariamente essere uniti al primo con metodi che consentano d’apprezzarne la sostanziale unitarietà e che permettano alla commissione elettorale di verificare in maniera inequivoca che i sottoscrittori siano consapevoli di dare il proprio appoggio a quella e solo a quella determinata lista ed ai relativi candidati». Il Tar indica poi numerose sentenze, sia del Consiglio di Stato che di Tar di altre regioni, a suffragio di quanto esprime. A Pordenone, il ricorso della sexy professoressa Anna Ciriani, è stata respinto dal Tar Friuli-Venezia Giulia per lo stesso motivo. 
LE REAZIONI
«Me l’aspettavo – dice Marco De Blasis, candidato del Movimento 5Stelle e sostenuto dalla civica Oderzosonoio - Sarei stato stupito del contrario. Qui si tratta del rispetto delle regole, non della semplice mancanza di un timbro. È un errore sostanziale, non formale. Sul piano personale mi dispiace, so quanto questi tre candidati si siano impegnati. Ciò detto invito caldamente gli opitergini a venirci a conoscere, a valutare con attenzione i nostri candidati e di nostri programmi. Siamo due liste civiche, perché il Movimento5Stelle lo è da sempre, con noi ci sono persone di indubbia professionalità e competenza. Che sono molto distanti dalle posizioni della Lega». «Se avessi voluto ingraziarmi l’elettorato – aggiunge Sandro Martin, candidato di Oderzosonoio – nell’intervista rilasciata qualche giorno fa avrei detto che era un banale errore. Invece è uno sbaglio sostanziale, voglio essere schietto. Siamo dispiaciuti perché viene a mancare una delle componenti alternative; in ogni caso le possibilità di scelta per gli opitergini ci sono. Mi dispiace, so quanto queste tre persone si sono date da fare. Noi siamo tutti volontari che dedichiamo alla politica il nostro tempo libero. La sindaca ha detto: io sto a lavorare e voi siete in piazza. Niente di strano: lei è pagata per lavorare e fare il sindaco, mentre noi sottraiamo tempo alle nostre famiglie e al nostro lavoro per la politica. Rinnovo a Michele Sarri la mia stima, gli riconosco alcuni slanci nel suo operato di vice sindaco».
NESSUN COMPLOTTO
«Ce l’aspettavamo – dicono Fabio Zamuner e Mirco Baldo di Fratelli d’Italia -. Non c’è nessun complotto, questa è una norma chiara a tutela dei cittadini. Qui non c’è da protestare contro la burocrazia. Certo dispiace perchè questo ha pregiudicato la partecipazione di una parte dei cittadini. Va detto che le alternative ci sono. Noi come Fratelli d’Italia per la prima volta ci presentiamo con una nostra lista, non siamo la Lega, abbiamo la nostra identità».

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