Szumski radiato, anche l'opposizione si schiera al suo fianco: fiaccolata di solidarietà, attesi in migliaia da tutta Italia

Mercoledì 17 Novembre 2021 di Elisa Giraud
Comitato di solidarietà per Szumski
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SANTA LUCIA DI PIAVE - Il popolo no vax, free vax e no pass del Nordest si prepara a mobilitarsi a sostegno di Riccardo Szumski, il sindaco e medico di Santa Lucia di Piave radiato dall’Ordine di Treviso. Due i motivi principali: le terapie prescritte a pazienti positivi nell’ambito delle cure domiciliari e i certificati di esenzione rilasciati a persone che non figuravano tra i suoi assistiti. Ieri mattina, 16 novembre, Fabio Padovan, noto imprenditore indipendentista della prima ora e referente del comitato “Riccardo Szumski”, insieme ad alcuni aderenti ha fatto un sit-in davanti all’ambulatorio del camice bianco. “Non smetteremo mai di dirti grazie. La gente come noi non molla mai”, si leggeva su un cartellone. Su un altro è stata addirittura scomodata Solidarnosc, affiancando la bandiera del Veneto a quella polacca, origine per parte di padre di cui Szumski va fiero. 

LA FIACCOLATA
Ha destato stupore invece il sostegno espresso al sindaco- medico dal gruppo di opposizione in Consiglio comunale “Vivere bene a Santa Lucia” che ha chiamato a raccolta i concittadini per una fiaccolata di solidarietà. «La conoscenza che noi abbiamo come cittadini, prima ancora che come consiglieri comunali, dell’operato di Szumski come medico, ci lascia stupiti per una decisione così radicale – hanno dichiarato –. A noi risulta che il medico Szumski si sia distinto per dedizione ed impegno nei confronti dei suoi pazienti e di moltissimi altri che a lui si sono rivolti; se si cacciano i medici che prendono a cuore i pazienti ci viene da pensare che siamo davvero in un periodo molto difficile e pericoloso per tutti”. Il capogruppo Luca Castellaz ha poi spiegato che la sua è una posizione personale, condivide il pensiero di Szumski sulla gestione Covid anche se è stato ed è critico rispetto ad altro. Il primo cittadino ha ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà, da molte parti del Paese. «Non pensavo che tante persone si scomodassero per farmi sentire il loro supporto in questo momento – ha scritto –. Grazie di cuore ed un abbraccio virtuale alla forza che mi infondete». 

L’INTERROGAZIONE
Ma la sua condotta finirà in Parlamento con un’interrogazione presentata dai parlamentari di Italia Viva Sara Moretto, Daniela Sbrollini e Davide Bendinelli. «Ha passato il segno – affermano –. Le posizioni no-vax e no-Green pass non si conciliano con il suo ruolo istituzionale e nemmeno con la sua professione. Abbiamo chiesto al ministro se siano compatibili con il suo ruolo istituzionale e con la sua professione di medico di base. Non sono questioni marginali». Intanto il “mariga”, come si autodefinisce, ha fatto sapere che fino a quando il provvedimento di radiazione non sarà esecutivo, continuerà ad esercitare la sua professione. 
 

Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA