No vax. Szumski difende l'operatrice sospesa: «La diffida? Continuo a fare il medico»

Mercoledì 21 Luglio 2021
Szumski difende l'operatrice sospesa: «La diffida? Continuo a fare il medico»
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SANTA LUCIA DI PIAVE - La battaglia dell'Usl2 a medici ed infermieri non vaccinati e dichiaratamente scettici sulla vaccinazione anti Covid è iniziata con la sospensione dell'infermiera Carmen Amadio, scesa in piazza più volte a sostegno delle posizioni di Riccardo Szumski. «Io sono per la libertà di pensiero afferma il medico e sindaco santaluciese Non c'è niente di male nell'invitare la gente ad informarsi». Tuttavia, prosegue, «non conosco nel dettaglio le contestazioni che vengono fatte all'infermiera, ma mi sembra una misura di stampo autoritario».


IL COMITATO
Szumski e la Amadio si conoscono, l'infermiera è una delle attiviste del comitato che sostiene il medico santaluciese e le cure domiciliari che applica fin dall'inizio della pandemia. In particolare, la Amadio è stata immortalata in un video durante il suo intervento alla manifestazione al campo fiera di Santa Lucia di Piave il 29 giugno, organizzata proprio dal comitato pro Szumski. Nel video l'infermiera sosterebbe posizioni No-Vax e attaccherebbe pesantemente l'azienda sanitaria. Il direttore generale Francesco Benazzi ha spiegato che «essendo una dipendente pubblica ha un codice deontologico da rispettare» ed inoltre che «non è possibile che persone che devono pensare alla salute delle altre persone si mettano in una posizione completamente diversa, in antitesi alla vaccinazione e anche a chi decide di vaccinarsi».


LA BATTAGLIA
Sul punto Szumski si era espresso sui social: «Se per essere un medico serio bisogna acriticamente accettare quello che alcuni impongono, allora sono poco serio sicuramente, ma mi accontento» commentava mostrando uno dei tanti biglietti di ringraziamento di un paziente guarito. Oggi potrebbe toccare anche a lui ricevere la missiva dell'Uls di diffida a medici ed infermieri dipendenti dell'azienda sanitaria che non si sono ancora vaccinati. Ma il medico-sindaco non è preoccupato: «Continuo a fare il medico come ho sempre fatto». Dopo i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia all'Europeo, aveva detto: «Sono amareggiato dal fatto che pur sbattendomi da 15 mesi sia a curare una epidemia virale usata a pretesto di misure illegittime ed insulse, limitanti delle libertà individuali con norme dittatoriali ed intimidatorie da uno Stato ridicolo, la maggior parte della gente accetta tutto senza un sussulto di dignità, di informazione, di contrasto. Lo faccio per tutti, in particolare per chi dorme. Era più comodo, sapete, restare in vigile attesa».
Elisa Giraud
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Ultimo aggiornamento: 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA