«Facciamo un supermercato nella dimora palladiana»: la proposta choc di ​Italia Nostra

PER APPROFONDIRE: supermercato, treviso, villa emo
«Facciamo un supermercato nella dimora palladiana»: la proposta choc di Italia Nostra
Una provocazione ma anche una proposta: trasformare dimore storiche in negozi se non addirittura in ipermercati. È ciò che lancia, parlando del futuro della palladiana Villa Emo di Fonzolo di Vedelago (Treviso), il responsabile provinciale di Italia Nostra, Romeo Scarpa.

L'obiettivo è di fare della prestigiosa dimora un progetto-pilota anche per altri luoghi vincolati, sull'esempio del Fontego dei Tedeschi a Venezia. La villa è in vendita e Italia Nostra spera in un intervento statale. Non così Scarpa: «abbiamo distrutto il suolo veneto costruendo mentre abbiamo beni da favola che i privati non riescono a gestire - dice all'Ansa -, si chiede l'intervento dello Stato che spesso dimostra di abbandonare ciò che dovrebbe valorizzare, quando con una nuova "visione" anziché scandalizzarsi si tornerebbe all'antico».
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Sabato 2 Febbraio 2019, 13:53






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5 di 8 commenti presenti
2019-02-05 08:02:31
meglio una casa d'appuntamenti ...
2019-02-04 20:50:52
Il problema è più complesso e va, secondo me, affrontato complessivamente con un piano statale studiato per bene sul tema del nostro enorme patrimonio culturale, artistico e storico. Non mi riferisco a villa Emo, ma in generale a tutto il patrimonio artistico italiano. Ci sono magazzini strapieni come pure scantinati di musei, costruzioni, palazzi, reperti... È praticamente impossibile tutelare tutto questo tesoro. Io farei una proposta in tal senso..... Catalogare, censire ogni pezzo (quadro, reperto, scultura, palazzo, costruzione) e darlo in comodato d'uso a privati. Molte aziende per esempio, per puro prestigio terrebbero nelle loro sedi di rappresentanza un pezzo pregiato che sarebbe valorizzato e tutelato (invece di marcire o deperire in un magazzino), ma anche a cittadini privati, società. Ovviamente tutto starebbe nelle responsabilità di chi farebbe richiesta. Si potrebbe perfino obbligare chi ha questi pezzi di organizzazione una giornata mensile o periodica per poter fare in modo che ogni cittadino possa visitare. Molte aziende organizzano un giorno porte aperte. Lo stesso con qualche palazzo prestigioso.... La cosa andrebbe studiata bene, ma la vedo come una grossa opportunità per tutelare e soprattutto valorizzare il made in Italy...un ulteriore valore aggiunto.
2019-02-03 09:33:35
Che proposta schifosa
2019-02-03 08:44:16
Ipermercati? Han certe idee per la testa.
2019-02-02 22:42:03
Credo sia una forte provocazione. Nel 1996 Villa Emo è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità” e ciò dovrebbe riservare una protezione legale particolare poiché appartiene all’umanità intera. Non oso tuttavia pensare a che cosa potrebbe accadere all’intero patrimonio artistico in attuale gestione della Chiesa.