Nervesa. Superbonus 110%, Casa Zero è pronta a dare il via ai lavori ma qualcosa non torna

Martedì 4 Ottobre 2022 di Mauro Favaro
Casa Zero, pronta a dare il via ai lavori ma i clienti sono scettici

NERVESA (TREVISO) - Casa Zero prova a metterci una toppa. Il gruppo finito nel mirino della Guardia di Finanza per il caso Superbonus 110% ha annunciato la definizione di due accordi con altre imprese di costruzione per portare a termine i cantieri. Il punto è che una buona parte sono rimasti fantasma, o quasi. Nel senso che sono arrivati alla scadenza di fine settembre senza raggiungere il 30% di opere eseguite.


IL COMUNICATO
«Stiamo analizzando le soluzioni tecnico giuridiche con l'Agenzia delle Entrate ed Enea - spiegano da Gruppo Zero Srl - per effettuare il passaggio dal Superbonus, per le spese antecedenti il 30 giugno, ai bonus minori, per le spese sostenute successivamente». Come il bonus ristrutturazioni al 50%. Insomma, più che dimezzato. C'è qualche speranza in più per chi aveva raggiunto il 30% a fine settembre. In questo caso la promessa è di portare a termine gli interventi entro fine anno. Anche alla luce della protesta di clienti e lavoratori andata in scena davanti alla sede dell'azienda a Nervesa lo scorso 23 settembre, però, la strada sembra stretta. E la rivolta che emerge dai commenti sulla pagina Facebook dell'azienda lo conferma. «Tutte cose approssimative - si legge - contattateci singolarmente per farci capire cosa volete fare con i singoli contratti». Ad oggi non è successo. Diversi clienti si ritrovano a vivere ancora in una casa che è un cantiere, dove a volte piove pure dentro. E sono ancora di più quelli che si sono visti praticamente svuotare il cassetto fiscale, con il prelievo dei crediti, ancora prima che iniziassero i lavori. C'è poi il fronte dei dipendenti. Sono senza stipendi da 3 mesi. La Cgil di Treviso ha formalmente diffidato Casa Zero. E nel frattempo c'è stato un fuggi fuggi generale attraverso i licenziamenti per giusta causa. Il totale di dipendenti, che era già sceso da 160 a 130, negli ultimi giorni è calato ulteriormente. Ad oggi sono rimasti una cinquantina di lavoratori. Ieri c'è stato un nuovo incontro tra azienda e sindacati. Ma la fumata è stata ancora una volta nera. «Al momento non ci sono accordi sottoscritti, ma solo annunci - spiega Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso - siamo fortemente preoccupati perché non si sono prospettive realistiche».


DIMISSIONI IN MASSA
«Negli ultimi dieci giorni c'è stata una serie di dimissioni per giusta causa - aggiunge - è l'unico modo che i lavoratori hanno per poter chiedere almeno la disoccupazione. Non saranno cifre enormi ma almeno potranno avere una piccola entrata, che a conti fatti non vedono da giugno». In tutto ciò, l'azienda assicura che le cose potranno essere sistemate. «È stata individuata la liquidità necessaria nell'avvio di nuove iniziative, e queste hanno costituito l'incentivo per i nostri nuovi partner per una collaborazione che confidiamo possa essere strutturale -tirano le fila da Gruppo Zero, senza fare nomi- all'interno degli accordi si è data rilevanza allo sviluppo degli appalti per i condomini. Grazie a tali iniziative, Gruppo Zero trasformerà la propria struttura in una realtà che renderà servizi tecnici alle imprese di costruzione. In tal modo potrà continuare a operare e a porre in essere il piano di risanamento, in via di definizione». «Siamo convinti - concludono - che le soluzioni individuate costituiscano la giusta strada per far fronte agli impegni non ancora onorati».
 

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Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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