Ragazza stuprata in discoteca, svolta
ventenne indagato per violenza

Sabato 7 Dicembre 2019
L'esterno della discoteca Odissea
SPRESIANO/SAN STINO - Grazie ad alcune testimonianze e all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale, i carabinieri hanno individuato il presunto autore dello stupro avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 novembre scorsi, all’interno della discoteca “Odissea” di Spresiano. Ad essere identificato e denunciato alla Procura di Treviso per il reato di violenza sessuale è stato un 22enne pordenonese, residente a Casarsa della Delizia. Gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile di Treviso non hanno dubbi: sarebbe lui la persona che avrebbe trascinato in bagno e abusato di una studentessa 18enne di San Stino di Livenza. La ragazza si trovava nel locale con alcuni amici. Durante la serata aveva bevuto un drink e poi si era appartata con quel ragazzo, nei bagni della discoteca. Dopo aver avuto un rapporto sessuale completo, i due si erano separati; l’indomani la 18enne si era prima recata, accompagnata dai famigliari, al Pronto soccorso dell’ospedale di Oderzo per essere visitata, poi era stata trasferita al Ca’ Foncello per un’analisi più attenta. Immediata era scattata la denuncia ai carabinieri di Treviso che hanno subito acquisito i referti medici del nosocomio trevigiano e raccolto le prime testimonianze dei presenti alla “Odissea”. Si cercavano in particolare riscontri a quanto la 18enne aveva raccontato: la studentessa veneziana sosteneva di aver bevuto un cocktail in compagnia di una persona e sospettava che la bevanda fosse stata in qualche modo adulterata, forse addirittura “drogata” con qualche sostanza che la rendesse più malleabile ai desideri del 22enne.
L’IDENTIFICAZIONE
Fondamentale per le indagini è stata la collaborazione di Giannino Venerandi, storico titolare della discoteca di Spresiano, e del suo staff. Venerandi, venuto a galla l’episodio, ha raccolto e poi consegnato ai militari i filmati di tutte le telecamere. Gli investigatori dell’Arma hanno potuto completare un quadro probatorio preciso che ha portato ad identificare il 22enne pordenonese. Il giovane dovrà ora difendersi dalla pesante accusa di violenza sessuale. La discoteca “Odissea” aveva nel frattempo avviato una indagine interna tra i dipendenti che si trovavano in servizio durante la serata in cui si sarebbe consumata la violenza. Nessuno avrebbe notato nulla di strano o ragazze in difficoltà. Resta da comprendere come il ragazzo sia riuscito, senza essere notato da nessuno degli addetti alla sicurezza, a trascinare in bagno la ragazza: proprio i servizi sono tra i luoghi più sorvegliati della discoteca. Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA