Studenti negli autobus senza Green pass: multe ai genitori fino a mille euro

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Mauro Favaro
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TREVISO -  I ragazzi non vaccinati che da lunedì saliranno a bordo di autobus e corriere senza avere almeno il Green pass temporaneo (ottenuto tramite tampone con esito negativo) non verranno lasciati a piedi: potranno raggiungere la scuola o tornare a casa. Ma per i loro genitori scatterà la multa. La sanzione è salata: si va da 400 a 1.000 euro. Sarà soprattutto la polizia locale dei vari Comuni a effettuare i controlli, a campione. Preferibilmente alle fermate, in modo da interferire il meno possibile con la tabella di marcia del trasporto pubblico locale. E’ questo l’indirizzo uscito dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi ieri mattina in Prefettura a Treviso.

LE SEGNALAZIONI

«Le persone verranno segnalate, ma non si lascerà nessuno a piedi, specialmente i ragazzini. La loro tutela è preminente – spiega il prefetto Maria Rosaria Laganà – ma non vuol dire che non ci saranno sanzioni, anzi: verranno fatte delle segnalazioni che riguarderanno i genitori e che faranno il loro corso». Sono circa 18mila gli studenti trevigiani tra i 12 e i 19 anni che non hanno il Green pass “rafforzato” perché non ancora vaccinati contro il Covid (il 26,2% del totale). Se si esclude chi è guarito entro 6 mesi, questi da lunedì potranno salire su autobus e corriere solo se si sottoporranno ai tamponi periodici in modo da ottenere almeno la “certificazione verde” temporanea. L’alternativa, ovviamente, è iniziare il ciclo vaccinale. I controlli alle fermate saranno a campione perché non è materialmente possibile organizzare delle verifiche a tappeto. Entro fine settimana verrà varato il piano dettagliato. «La coperta è corta – sottolinea il prefetto – le forze dell’ordine sono già molto impegnate. E bisogna anche fare i conti con alcune sospensioni: non sono tantissime, ma ci sono. Negli anni, poi, si è verificata una progressiva riduzione dei numeri. Bisognerà lavorare al meglio per riuscire a mettere in piedi un sistema di controllo importante e allo stesso tempo non sguarnire il territorio sul fronte dei servizi essenziali».

LA SOCIETA’

Mom, la società dei bus e delle corriere, è pronta a fare la propria parte. Ma naviga a vista. «Non abbiamo ancora ricevuto le linee guida. Speriamo possano arrivare prima della fine di questa settimana – allarga le braccia il presidente Giacomo Colladon – senza queste, facciamo fatica a rispondere alle famiglie che ci chiedono chiarimenti. Cosa succederebbe, ad esempio, davanti a una persona che ha appena fatto la prima dose del vaccino anti-Covid ma non ha ancora il Green pass? E’ sufficiente il certificato di avvenuta vaccinazione? Seguendo il buon senso, direi di si. Ma il buon senso non coincide con la legge». Tra l’altro anche Mom è costretta a gestire continue assenze tra il personale. Sono 30 gli autisti No Pass ancora a casa, senza stipendio. A questi si aggiungono malattie e permessi. Ieri sono state complessivamente registrate 77 assenze. Con 58 corse non garantite. I malumori sui social non mancano da parte dei genitori contrari al vaccino. Così, su Telegram nascono gruppi di trasporto fai da te. Car pooling in alternativa ai mezzi pubblici insomma.

I CONTROLLI

C’è poi il fronte del Super green pass, il cosiddetto “rafforzato” (che si ottiene con la vaccinazione o con la guarigione entro 6 mesi). Da lunedì sarà indispensabile per entrare nei ristoranti, nelle discoteche, assistere a spettacoli, seguire eventi sportivi e così via. Nell’incontro di ieri in Prefettura è stata ufficializzata la linea della “tolleranza zero”. Per chi non sarà in regola scatterà la multa. «Ci sarà tolleranza zero nei confronti di chi tenta di andare a pranzare o a cenare in un locale senza avere il Green pass rafforzato – mette in chiaro Laganà – così come, e soprattutto, nei confronti dei gestori che dovessero consentire una cosa del genere». «Bisogna dare un segnale importante per coloro che si sono vaccinati e che, giustamente, sono un po’ stanchi si essere sempre sotto il rischio di una ricaduta», aggiunge. Le verifiche nei locali verranno condotte anche con il supporto dell’ispettorato del lavoro e dell’Usl della Marca. La settimana prossima ci sarà un nuovo incontro in Prefettura con i rappresentanti delle categorie economiche. «E’ fondamentale che in tutto ciò ci sia un’adesione spontanea da parte dei titolari e dei gestori dei vari locali e delle varie attività»

Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA