«Dacci i nostri soldi»: operai non pagati contro l'imprenditore Fuso

«Dacci i nostri soldi»: operai non pagati contro l'imprenditore Fuso

di Mauro Favaro

PONZANO - Sono dovuti intervenire i carabinieri nel primo pomeriggio di martedì per calmare gli animi di otto lavoratori, tutti di origine africana, che hanno inscenato una protesta per il mancato pagamento di parte degli stipendi davanti alla vecchia sede di Punto riciclo, la società che fino allo scorso ottobre ha gestito il Centro riciclo di Vedelago. A chiamare le forze dell'ordine è stato direttamente il proprietario, Stefano Fuso, l'imprenditore noto anche per aver gestito il centro di accoglienza profughi di Eraclea, finito nelle scorse settimane nell'occhio del ciclone per la video-inchiesta di Fanpage.it, che l'aveva immortalato mentre snocciolava dettagli ritenuti scottanti sul dietro le quinte del business, spiegando come si massimizzano i profitti nel campo dell'accoglienza, come ci si muove nel settore rifiuti e come non farsi intercettare dalle forze dell'ordine. Gli otto ex dipendenti di Punto riciclo, che oggi lavorano ancora nell'impianto di Vedelago, a novembre passato tramite gara nelle mani della Progest di Bruno Zago, hanno affrontato Fuso a muso duro chiedendogli di avere subito di soldi mancati...
 
 
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Giovedì 19 Aprile 2018, 10:59






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3 di 3 commenti presenti
2018-04-19 13:06:11
Per non sbagliare Fuso e profughi.... espulsi!
2018-04-19 19:03:41
I profughi sono nella tua testina confusa Toni :-))
2018-04-19 11:50:36
come si diceva cacciamo tutti i profughi....esclusi quelli che mi servono per guadagnare senza pagarli