Steve Quintino vuole uscire dal carcere, l'avvocato: «Abbiamo chiesto l'affidamento in comunità»

L'intervista al legale dopo l'interrogatorio di garanzia

Martedì 4 Ottobre 2022 di Lucia Russo
L'avvocato di Steve Quintino interviene dopo l'interrogatorio di garanzia dell'autore della strage della Pedemontana
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TREVISO - Interrogatorio di garanzia di Steve Quintino dopo la strage della Pedemontana. Al suo fianco l'avvocato Paola Miotti che all'uscita dal carcere ha fatto il punto su quanto emerso da quei 40 minuti di follia tra le strade di Riese Pio X, Altivole e San Zenone degli Ezzelini

E' stato possibile fare una ricostruzione di quanto accaduto?

Da' risposte che lasciano molto a desiderare - spiega l'avvocato - Sono state fatte delle domande ma noi tutti abbiamo compreso che si tratta di una situazione difficile. Non è stato un racconto coerente con la narrazione, a spot. Non è stata fatta una vera e propria ricostruzione, ci sono stati tanti "non ricordo". 

Si può parlare di raptus? 

Non ho gli strumenti per dire se si sia trattato un raptus, è materia medico psichiatrica. Non siamo in grado di dirlo noi, ci sono le basi per fare degli accertamenti di natura psicologica o psichiatrica. Non c'è un'apparente spiegazione ad una condotta del genere anche perché è stata repentina. E aveva smesso di lavorare alle 6 dov'era con altre persone e se ci fossero stati atteggiamenti strani qualcuno lo avrebbe fatto presente.

Si è dimostrato dispiaciuto?

Ha detto anche che gli dispiace ma sono cose dette a spot. Non siamo stati in grado di capire il motivo delle sue azioni. Per ora non abbiamo neanche gli strumenti per capire come siano le cose, servono degli specialisti.

Cos'è stato richiesto?

Sono state richieste delle misure alternative alla custodia in carcere compatibili con la sua situazione come l'inserimento in una comunità. Il pm ha invece richiesto la custodia cautelare in carcere con delle attenzioni particolari circa la sua situazione. 

Lui come ha reagito?

Non è neanche facile instaurare un colloquio. Ripete "Mi dispiace" e "Volevo salvare il mondo". E' una persona in difficoltà e non ha un vivere coerente. Ad ora l'unico dato oggettivo che abbiamo è che alle 6 lui ha smesso di lavorare (nel pastificio di Riese Pio X, Pasta Zara ndr) ed è tornato a casa.

C'erano dei segnali prima?

Nessuna segnalazione di comportamenti anomali che ci risultino, nè dal lavoro nè dal paese. Chiediamo la perizia, poi si cercherà di trovare una struttura adeguata che possa prendersene cura. Ci sono dei percorsi da fare sia in merito agli accertamenti sia circa le disponibilità. 

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Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 17:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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