Un parcheggio al posto dello stadio di Treviso, il sindaco Mario Conte stronca il progetto

Venerdì 18 Novembre 2022 di Paolo Calia
Il sindaco Mario Conte blocca l'idea del parcheggio al posto dello stadio Tenni

TREVISO - «Chiariamo una cosa: lo stadio Tenni è la casa del calcio trevigiano. Un monumento del nostro sport. E non si tocca. I parcheggi per la zona nord della città li fare nell'ex area Enel». Il sindaco Mario Conte è netto. E boccia sul nascere la proposta avanzata da Federico Capraro, presidente del mandamento di Treviso dell'Ascom, che vorrebbe demolire il Tenni - «non ha più senso lì dove si trova, quella zona non è più fuori Mura ma parte del centro» - riconvertire l'area a parcheggi e servizi per la città e costruire il nuovo stadio in un'altra zona. Un tema che divide da anni e che Capraro ha ritirato fuori proprio mentre in città divampa, nuovamente, la discussione attorno a pedonalizzazione e nuove zone sosta. E anche questa volta si sono formate due schieramenti ben distinti: da una parte il centrodestra guidato dall'amministrazione comunale che ha progetti del tutto diversi, dall'altra il centrosinistra che invece chiede di guardare più lontano e ipotizzare nuovi sviluppi per l'area Tenni. E pensa proprio ai parcheggi: «Il Pums, fatto da questa amministrazione - osserva il capogruppo Pd Stefano Pelloni - dice che da nord arrivano i flussi maggio di traffico. L'area del Tenni sarebbe l'ideale per ospitare un parcheggio». Il dibattito, insomma, si è acceso.

Il paletto

Conte però da questo orecchio non ci sente: «Nella zona nord i parcheggi li implementeremo col fast park nell'ex Enel - ribatte - che si trova proprio dietro lo stadio. E poi, dall'altra parte della città, faremo il park Vittoria, sotterraneo, con altri 430 posti. Ringrazio Capraro per la sua riflessione e per l'apprezzamento verso la nostra politica dei parcheggi. Ma il Tenni resta al proprio posto. Abbiamo una società che conta 300 ragazzi che giocano a calcio e che sognano, un giorno, di giocare con la maglietta del Treviso in quello stadio. Per noi, quindi, la discussione è chiusa». Sulla stessa linea, e non poteva essere diversamente, anche l'ex sindaco Giancarlo Gentilini: «Il Tenni è il teatro dello sport trevigiano. Deve restare lì, assurdo pensare di spostarlo. Sarebbe come portare il teatro Del Monaco in zona dogana: da pazzi. Lo stadio deve rimanere nel cuore della città». Dalla maggioranza arriva anche il sostegno di Davide Acampora (Forza Italia): «Il nostro stadio è un simbolo di Treviso, un monumento storico visto che vanta quasi 100 anni di vita. In secondo luogo c'è da considerare l'inquinamento e il grandissimo flusso di traffico che già circola in quel quadrante, tra Put, ex Foro Boario ex Telecom, l'asse Treviso-Carbonera e via Piave-Salsa da nord. Penso ai residenti per i quali un ulteriore parcheggio aggraverebbe una situazione già complessa».

A favore

Come detto, invece, Pelloni è dell'idea che cambiare si può: «La riflessione di Capraro è coraggiosa e presuppone una visione della città basata su scelte importanti. Treviso deve avere il suo stadio e si può realizzare una struttura alternativa da un'altra parte. E, solo dopo aver costruito il nuovo stadio, la mia idea sarebbe dei demolire il Tenni, salvando la storica facciata d'ingresso, e realizzare una grande area verde sopra e un parcheggio sotterraneo che non deve per forza essere in alternativa al Park Vittoria». Fabio Pezzato (Azione), osserva: «D'accordissimo con Capraro, il Tenni di adesso non ha senso. Facciamo un impianto da un'altra parte e ripensiamo quell'area che potrebbe accogliere sia parcheggi che altri servizi». Luigi Calesso (Coalizione Civica) ricorda: «La proposta del Presidente Capraro di abbattere lo stadio Tenni per destinare l'area a parcheggi e servizi, è innovativa e coraggiosa ma deve inserirsi in un progetto più ampio della Treviso del futuro, deve essere a servizio di una idea di città che questa amministrazione non ha. Si potrebbe pensare a una soluzione che salvaguardi le parti del manufatto che sono di interesse architettonico, a cominciare dall'entrata. Ma questi aspetti vanno presi in considerazione dopo aver deciso che la trasformazione dell'area in parcheggio è funzionale al più vasto disegno della città del futuro».

 

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