Rincari, non si salva neanche lo spritz: ecco la mappa degli aumenti e dei locali che chiudono

Mercoledì 14 Settembre 2022 di Alfredo Baggio
Aumenta lo spritz
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TREVISO - Il caro vita si abbatte sui bar del centro e in tanti si vedono costretti ad aumentare il prezzo di uno degli aperitivi più amati dagli italiani: lo spritz. La stangata è arrivata con l'aumento del costo dei bitter come Aperol e Campari, tra aprile e maggio e poi ad agosto, per un incremento complessivo del circa 15%. Ma il nodo rincari si stringe ulteriormente con le ultime bollette di gas e luce, aumentate del doppio se non del triplo per tanti locali. «Ormai è diventata un questione di sopravvivenza - spiega Moreno, titolare dell'Osteria Canova, uno dei locali più amati dagli studenti trevigiani - e per far fronte alle nuove spese, almeno un poco, abbiamo aumentato il prezzo del nostro spritz di 20 centesimi». E se non tutti hanno già alzato i prezzi, sono molti a prevedere che ben presto pure loro saranno obbligati a proporre un nuovo listino. «Abbiamo ancora lo stesso prezzo, ovvero 3,50, ma resistiamo ancora per poco - racconta Mustafà Arpaci, titolare di Duomo young - presto infatti lo porteremo a 4 ed è il minimo visti e considerati i rincari». Lo stesso anche al Caffè Artistico di via Santa Caterina. «Ancora lo teniamo a 3 euro, ma dovrò per forza aumentare - dice il titolare Walter Vesco - perché questo caro vita si sente tanto».

«TROPPI COSTI»
Aumentano i prezzi anche al Bar San Vito «Ci siamo portati da 3,50 a 4 - spiega il titolare Omar Soligo - ma se lo si prende in piedi rimane a 3,50». Anche alla Caffetteria Broli si registra un aumento da 3 a 3,50 euro. Come pure The Lodge: «Noi abbiamo aumentato il prezzo degli spritz da 3,50 a 4, ma non solo questo - conferma il titolare Francesco Baccarin - il problema è che qui in Veneto lo spritz è sottostimato, non rientra nella logica del long drink». Qualcuno però non pensa che la soluzione al problema sia alzare i prezzi: «Il nostro spritz costa comunque 3,50 e non faremo aumenti - rassicura Roberto, titolare dell'osteria al Canevon - ma se lo cose continuano così diventerà un problema serio, non risolvibile con 50 centesimi in più». Stessa linea anche per Alberto Tosetto, del bar Oasis: «Da noi rimane a 3 euro con gli stuzzichini. Certo i costi sono aumentati e la soluzione più veloce sembrerebbe quella di aumentare i prezzi, ma in questo modo si diminuisce la clientela».

SCELTE
Ma se tanti si piegano resistendo all'apocalisse delle bollette altri si arrendono agli assurdi rincari degli ultimi mesi e scelgono di chiudere i battenti, come Giornale & Caffè di Via Canova. «Da noi niente aumento - spiega rassegnata Mary, la titolare - ho infatti già dato la disdetta del locale. Oltre alle bollette mi hanno anche aumentato l'affitto e non mi va di far pesare la cosa sulle spalle dei miei clienti, che se la passano male come tutti. È una presa in giro». Con un sorriso invece Emu, responsabile di sala di Brunch Republic, spiega che se non vogliono far scappare i clienti da loro non si può aumentare il prezzo dello spritz. «Lo teniamo sempre a 3,50 altrimenti i trevigiani non verrebbero, ma per far fronte ai rincari abbiamo però aumentato il prezzo di alcuni piatti». Al bar La Piazzetta invece la soluzione si è trovata congelando i prezzi dell'aperitivo e proponendo un offerta sul caffè. «Da noi i prezzi sono 3 euro per lo spritz Aperol, 3,50 con altri bitter e 2,50 per lo spritz liscio. Abbiamo inoltre portato il prezzo del caffè a 1 euro». Infine il Botegon: «I prezzi in osteria devono rimanere popolari - ribadisce Andrea Grosso - abbiamo aumentato un po' su altro, ma lo spritz non si tocca».

 

Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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