Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Pedemontana, via libera al casello di Spresiano. Venerdì il taglio del nastro

Sabato 2 Luglio 2022 di Paolo Calia
Il nuovo casello della Pedemontana a Spresianio
3

TREVISO - Adesso c’è anche la data: il casello di Spresiano della Pedemontana verrà inaugurato venerdì prossimo, otto luglio, a mezzogiorno. E sarà una cerimonia in grande stile. A fare gli onori di casa sarà il governatore Luca Zaia assieme al sindaco Marco Della Pietra e i primi cittadini della zona: «Sarà una bella cerimonia perché, questa apertura, è una tappa importantissima», sottolinea Zaia.

L’OPERA

Il tratto Montebelluna-Spresiano, di fatto, completerà al 99% il tracciato della superstrada veneta nella Marca. L’ultimo tassello sarà il collegamento con la A/27 e il nuovo svincolo è in via di ultimazione in territorio villorbese. Zaia prevede che per l’autunno sarà completato anche quello. Poi per mettere la parola “fine” definitiva ai lavori per la Pedemontana mancherà solo l’ultimo tratto in terra vicentina con la galleria di Malo. Ma già col casello di Spresiano l’opera sarà pienamente operativa. «Tanto per fare un esempio - sottolinea il governatore - per andare a Vicenza si potrà tranquillamente entrare a Spresiano e impiegarci circa 40 minuti. I trevigiani non saranno più costretti ad andare verso Padova e Mestre e poi risalire». Una rivoluzione.

I COSTI

Con la pedemontana che va ormai verso il completamento, prende sempre più fiato la questione pedaggi: «Parliamo pure di tariffe - dice il governatore - ma bisogna anche ricordare che, per fare gli stessi tragitti, rimane pur sempre la viabilità ordinaria. Nessuno l’ha toccata. E nessuno dice mai che, oltre alla pedemontana, abbiamo già realizzato 68 chilometri di strade di completamento. A Bassano, tanto per fare un esempio, accanto alla superstrada ne corre un’altra, tutta nuova e completamente gratuita. Quando si parla di pedaggi poi è inutile paragonare quelli della pedemontana con la A/4 o altre autostrade. Quelle sono attive da 40-50 anni, si sono già pagate. La Pedemontana parte adesso e deve ammortizzare il costo. È come paragonare uno che ha estinto il mutuo della casa con uno che inizia a pagarlo. Assurdo». La Regione sta comunque pianificando una serie di azioni per mitigare le spese. Zaia parla di “incentivi” in arrivo. Da Venezia filtra invece che sarebbero in arrivo degli abbonamenti-fedeltà, per premiare con sconti chi utilizzerà di più la nuova infrastruttura. «Ma la questione pedaggi - ribadisce il governatore - la potremo affrontare pienamente quando tutti i 94,5 chilometri saranno pienamente percorribili (con l’apertura del nuovo casello si arriva già a circa 80 chilometri ndr), con i collegamenti con le autostrade realizzati. Solo da quel momento la superstrada andrà a regime, quando sarà percorsa da circa 27mila auto al giorno. Adesso siamo a circa 21mila. Detto questo il guadagno di tempo è innegabile. Andremo a cambiare le abitudini dei cittadini, a modificare il modo di spostarsi». La questione tempi rappresenta il vantaggio principale: «Un trevigiano che entrerà al casello di Spresiano in 20, 25 minuti potrà arrivare fino a Bassano. E riuscirà ad arrivare a Montecchio nel giro di 40 minuti – dice Zaia – così si stravolge il mondo. Si andrà a risparmiare mediamente mezz’ora di percorrenza. Per non parlare del tema della sicurezza. L’opera è strategica per il territorio e di fatto è già una realtà. Siamo di fronte a una novità incredibile dal punto di vista logistico».

LA STORIA

Si avvia quindi verso la conclusione un progetto che affonda le sue radici negli anni Novanta: «Quando si è iniziato a parlare di pedemontana, studiavo ancora - ricorda Zaia - il primo progetto tecnico invece risale al 2002, quando ero in Provincia. La prima gara per assegnare i lavori è stata fatta nel 2006, nel 2009 c’è stata l’aggiudicazione dopo che i contendenti andarono in Tribunale per una vertenza. L’inizio dei lavori risale al 2011. Ci sono stati problemi vari, rallentamenti, il Covid che ci ha tolto almeno un altro paio d’anni. Quando siamo arrivati in Regione inoltre abbiamo trovato 300 milioni di euro da pagare per gli espropri. Abbiamo dovuto anche rivedere l’intero progetto, riprendere in mano tanti aspetti. Alla fine il cantiere vero e proprio è durato non più di nove anni, per quella che è la più grande infrastruttura in costruzione in Italia. A conti fatti possiamo dire che siamo andati a velocità sostenuta».

Video

Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci