«Era aggressivo con i figli»: spara al cane e lo finisce a colpi di martello

Mercoledì 27 Settembre 2017 di Denis Barea
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GIAVERA - Quel cane era diventato aggressivo e secondo lui costituiva una minaccia per la sua famiglia, in particolare per i figli piccoli. E così non è andato troppo per il sottile quando ha deciso di sopprimerlo: ha imbracciato il fucile da caccia e ha sparato due colpi, freddandolo. Ma il cane, che lui stesso aveva trovato sulle colline del Montello, forse abbandonato, era regolarmente registrato. E questo, insieme al fatto di aver usato un'arma da fuoco in un luogo abitato ha fatto finire L.F., 49enne residente a Giavera, a processo con l'accusa di maltrattamento nei confronti di animali

IN AULA
Ieri c'è stata la prima udienza, un'ora scarsa di dibattimento in cui sono stati sentiti alcuni testimoni, tra cui la nipote dell'uomo, in pessimi rapporti con lo zio e che risulta essere la persona che, la sera del 9 agosto del 2014, uditi i colpi di fucile ha avvisato i Carabinieri della stazione di Volpago del Montello. Tra i testi ascoltati anche uno dei militari intervenuti sul posto, secondo cui il cane, dopo le due fucilate, sarebbe stato finito a colpi di martello...

 
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