Lunedì 20 Maggio 2019, 09:51

Omicidio a Silea. Una vita di litigi. «Mi sentivo minacciato e ho aperto il fuoco»

PER APPROFONDIRE: genero, omicidio, paolo tamai, silea, suocero
Omicidio a Silea. Una vita di litigi. «Mi sentivo minacciato e ho aperto il fuoco»
SILEA - «Mi sono sentito minacciato e ho sparato». Del tutto tranquillo, ma nonostante questo affatto lucido, Giovanni Padovan, 91 anni, ha subito ammesso di aver aperto il fuoco contro il genero Paolo Tamai, 63enne, raggiunto con un colpo di doppietta ieri mattina nel giardino della sua abitazione di via Nerbon a Silea. L'anziano pensionato, dopo essersi barricato per qualche minuto in casa, è stato convinto ad aprire la porta dai carabinieri, intervenuti alle 9.30 dopo l'allarme lanciato da un vicino di casa, il primo che ha prestato supporto anche ad Anna, figlia del presunto omicida e moglie della vittima, ricoverata sotto choc in ospedale.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Omicidio a Silea. Una vita di litigi. «Mi sentivo minacciato e ho aperto il fuoco»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti