Sul Monte Grappa, a Pieve, nasce “Il Sentiero dei messaggi silenti”, iniziativa green creata da un gruppo di donne

Martedì 27 Settembre 2022 di Brando Fioravanzi
I messaggi sul sentiero di Pieve

PIEVE DEL GRAPPA - Parte dalla Valle di San Liberale, lungo il Monte Grappa, il nuovo “Sentiero dei messaggi silenti” che, fino al prossimo 15 novembre, offrirà diciassette spunti di riflessione agli escursionisti di passaggio sul versante del massiccio in comune di Pieve del Grappa. L’iniziativa “green”, sul sentiero Cai 151, vuole essere un modo per sensibilizzare i frequentatori della natura su tematiche ambientali, spingendo così alla riflessione e all’azione. Il progetto, che è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Pieve e con il benestare del CAI di Feltre (Sottosezione Pedemontana), è stato ideato dal neocostituito gruppo delle “Noplasticgirls”, organizzazione di volontariato e gruppo di amiche che condividono valori di rispetto e tutela nei confronti della natura e dell’ambiente, tanto da decidere di divulgare quanto più possibile pratiche e atteggiamenti legati alla sostenibilità.

I cartelli sui cambiamenti climatici

«I grandi cambiamenti dipendono dalle decisioni politiche, ma talvolta queste possono essere ispirate dai popoli e dai loro comportamenti – dichiarano dal gruppo - Crediamo che ognuno di noi possa fare la differenza e con il filo delle proprie azioni influenzare positivamente gli altri a comporre un nuovo tessuto sociale, fatto di nuove e virtuose abitudini». È da questa convinzione che nasce “Il Sentiero dei Messaggi Silenti”, una sorta di esposizione temporanea lungo un sentiero escursionistico che, a partire dalla Valle di San Liberale alle pendici del Monte Grappa, conduce fino al Pian della Bala. All’accesso del sentiero il primo cartello dà il benvenuto al camminatore con la scritta “Il Clima sta cambiando, e noi?” a cui seguono altri 16 cartelli di diverso tenore.

Nel dettaglio, i cartelli sono stati realizzati con tavole di recupero utilizzando, per appenderli con rispetto agli alberi circostanti, vecchie corde da arrampicata. «I messaggi prevedono suggerimenti concreti, semplici e forse banali, a tutela dell’ambiente. Difatti pensiamo che ogni piccola azione sia importante, anche fosse solo per aiutarci a vincere l’universale senso di smarrimento che ci coglie davanti alle notizie ormai sempre più palesi di grandi sconvolgimenti climatici. Possiamo dunque iniziare da qualcosa di concreto e sentirci parte attiva e innescare così cambiamento – concludono – Per questo l’esposizione è temporea e speriamo che, una volta rimossi fisicamente i cartelli (purtroppo l’ultimo è già però stato “rubato”), le uniche tracce rimaste siano divenute impronte o segni di chi ha frequentato il sentiero».

 

Ultimo aggiornamento: 13:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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