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Alpini in festa a Valdobbiadene, una storia lunga cento anni

Lunedì 4 Luglio 2022 di Lina Paronetto
Le penne nere schierate in piazza a Valdobbiadene: in oltre 600 alla cerimonia ieri per i cento anni
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VALDOBBIADENE - Oltre 600 penne nere schierate nel cuore di Valdobbiadene per festeggiare i cento anni della sezione Ana, orgoglio di una comunità che con gli alpini ha un legame speciale. Un evento arrivato al termine di una settimana costellata di appuntamenti e iniziative, tutte mirate a rendere ancora più saldo un legame nato nel 1922, quando i reduci della Grande Guerra fondarono una sezione che, nel suo piccolo, rappresenta molto per la Marca. E tra le tante autorità presenti, accolta dal sindaco di casa Luciano Fregonese, tra i sindaci della zona, non poteva mancare Sebastiano Favero, trevigiano, riconfermato presidente nazionale dell’Ana. 

L’ORGOGLIO

Sebbene in un clima di festa, Favero non ha potuto evitare le domande sulle polemiche nate a Rimini, dopo l’ultima adunata, quando sugli alpini sono cadute accuse di molestie sessuali. A distanza di mesi la pioggia di denunce tanto annunciata non c’è stata e le indagini sono ancora in corso: «Le polemiche ce le siamo lasciate alle spalle, ma il corpo degli alpini pretende chiarezza - precisa Favero - lo dobbiamo alla nostra storia. Bisogna andare fino in fondo. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare, ma se c’è qualcosa di diverso, allora deve venire fuori. Non è ammissibile che, per un eventuale errore di qualcuno, un’associazione meritoria come la nostra possa essere coinvolta in questo modo. È inaccettabile». Favero ritrova il sorriso quando sfodera un suo cavallo di battaglio, il ripristino di un servizio civile obbligatorio per i giovani: «Ho saputo che la proposta verrà calendarizzata in Senato a settembre, siamo soddisfatti. Speriamo bene».


LA FESTA

Valdobbiadene, immersa nel tricolore, ha poi festeggiato i sui alpini. Soddisfatto Massimo Burol, presidente della sezione: «Per noi è una giornata importante, attesa da tanto tempo. Ci siamo organizzati per poterla preparare e rendere al meglio, in vista anche dell’adunata triveneta di domenica prossima sull’Ortigara. Siamo pronti per essere ad Asiago e festeggiare le sezioni di tutto il terzo raggruppamento». Sulle polemiche riminesi preferisce glissare: «La polemica di Rimini mi pare passata. Abbiamo visto che la realtà è ben diverso rispetto a quella propinata nei giorni successivi all’Adunata. Non è quindi una cosa che ci teniamo a ricordare. Oggi invece concludiamo la serie di eventi organizzati durante la settimana: preferiamo concentrarci su questo. Cosa significano gli alpini per Valdobbiadene? Significano molto. Siamo una realtà sempre vicina al territorio. E siamo felici di vedere la presenza dei nostri sindaci a rinsaldare una collaborazione continua con le amministrazioni locali». A Valdobbiadene sono arrivati i diciannove gruppi distribuiti in cinque comuni. Dopo la serata di canti in piazza di sabato, ieri c’è stato l’ammassamento in via Caduti di Nassirya e lo sfilamento fino a piazza Settimo Reggimento, con l’alzabandiera, gli onori ai caduti, e lo scoprimento di una stele dedicata al secolo di vita: “Cent’anni con i nostri veci, altrettanti con i nostri giovani”.

Ultimo aggiornamento: 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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