Scuola al freddo: studenti costretti a fare ginnastica in classe per riscaldarsi

Martedì 29 Novembre 2022 di Mauro Favaro
Alcuni alunni impegnati a fare ginnastica (foto archivio)
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MANSUÈ - Maestre costrette a interrompere le lezioni e a far fare ginnastica ai bambini per combattere il freddo. E’ la segnalazione che arriva da alcuni genitori degli alunni delle scuole elementari Dall’Ongaro di Mansuè. Il fronte delle famiglie non è compatto. Quel che è certo è che ad alcune non è andato giù il nuovo blocco del riscaldamento scattato ieri mattina. «Una parte della scuola era ghiacciata. E in alcune classi le maestre hanno interrotto le lezioni per far fare un po’ di ginnastica ai ragazzi – spiega una mamma – la cosa di per sé non è negativa. Ma non a fine novembre, nel pieno di una crescita dei casi di influenza e forse non ancora fuori da una pandemia». Il nodo riguarda ancora una volta i lavori che si sono resi necessari per l’improvvisa rottura di una pompa dell’impianto di riscaldamento dell’istituto. La scorsa settimana la preside Monica Bertacco aveva invitato tutti a vestirsi in modo più pesante per tre giorni, mercoledì, giovedì e venerdì, per far fronte allo stop del riscaldamento indispensabile per consentire l’intervento e le relative riparazioni. E ieri si è presentato lo stesso nodo.

IL COLLAUDO

«In realtà ieri il riscaldamento all’interno della scuola elementare è stato acceso al massimo fino alle 9.30. E poi è stato fermato per un’ora e mezza – chiarisce il sindaco Leonio Milan – questo per permettere alla ditta di compiere l’ultimo collaudo dopo la riparazione del sistema». Possibile che in un’ora e mezza la temperatura sia calata a picco? Nessuno lo esclude. «Le maestre che hanno fatto muovere i bambini, hanno fatto bene – specifica il primo cittadino – direi che non è la fine del mondo. Anche perché con questa ultima verifica il problema è stato risolto definitivamente». La scuola non è mai stata chiusa. Non tutte le famiglie, infatti, si erano schierate per la sospensione delle lezioni a causa del guasto all’impianto di riscaldamento. E così si è deciso di continuare, anche per non dover rimodulare i giorni di vacanza di dicembre. Alcuni genitori, dal canto proprio, hanno preferito tenere i figli a casa. Tra le famiglie, inoltre, non mancano quelle che lamentano una scarsa organizzazione da parte del Comune. Ma su questo la replica del sindaco è ancora più netta.

LA REPLICA

«Il guasto doveva essere riparato – mette in chiaro – non potevamo di certo aspettare la pausa dell’8 dicembre». Vale lo stesso per le scuole superiori che nelle ultime ore hanno segnalato alla Provincia dei malfunzionamenti. «Abbiamo ricevuto una segnalazione anche ieri. Interveniamo sempre in modo puntuale – tira le fila il presidente Stefano Marcon – certo è che le cose sono diverse rispetto all’anno scorso. Sembra freddo perché siamo scesi da 21 a 19 gradi. E quindi c’è la percezione di un minore comfort in termini di riscaldamento». 

Ultimo aggiornamento: 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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