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Ritorno sui banchi senza mascherine, da Treviso il dg Benazzi: «Serve comunque prudenza»

Domenica 7 Agosto 2022 di Lina Paronetto
Il direttore generale dell'usl Francesco Benazzi interviene sul ritorno a scuola senza le mascherine

TREVISO - Ritorno a scuola, il 12 settembre, senza più l'obbligo della mascherina, che rimane consigliata ai soggetti fragili e che va indossata invece in caso di raffreddore. Va da sé che, in caso di febbre, si rimane a casa. Le indicazioni per il contenimento del Covid dalle elementari alle superiori, messe a punto dai ministeri della Salute e dell'Istruzione, omologano di fatto le aule scolastiche agli altri ambienti del vivere comune, dagli uffici pubblici ai luoghi di lavoro, in cui i dispositivi di protezione, nel caso in cui si rispetti il distanziamento, non sono più richiesti. Una decisione che trova concorde anche l'Usl 2, come conferma il direttore Francesco Benazzi: «Con il virus che sta diventando endemico e la diffusione anticorpale è tale da rendere più difficile una diffusione importante del Covid: condivido quindi che in classe si possa tornare de visu, senza mascherina. Va benissimo che si dia questa opportunità ai ragazzi di tornare alla normalità, di riprendere la piena socialità».


IN GUARDIA
Il direttore generale mette sul tavolo però la preoccupazione per l'evoluzione della sottovariante di Omicron Ba2.75, che sta creando grosse difficoltà in India, Nuova Zelanda e Australia. «Con le frontiere aperte e gli aerei in cui l'Oms inspiegabilmente non ha imposto l'uso della mascherina, pur trattandosi di un ambiente chiuso, questa sottovariante, capace di bucare gli anticorpi, rischia di circolare e arrivare anche in Italia - prosegue Benazzi - Se dovesse succedere, potrebbe essere necessario prevedere nuovamente l'uso dei dispositivi di protezione».


LO SCENARIO
Ma è uno scenario la cui evoluzione andrà monitorata via via. Per ora le misure standard, quelle base, prevedono, a fronte dell'attuale situazione epidemiologica, che in classe si ritorni a volto finalmente scoperto. Se il quadro complessivo dovesse peggiorare, i due Ministeri, che a giorni definiranno anche le linee riguardanti asili e materne, hanno già previsto, gli eventuali provvedimenti da intraprendere. Benazzi si appella a bambini e ragazzi perché adottino delle precauzioni quando dovessero andare a trovare i nonni o soggetti fragili: nella Marca i contagi sono in lenta, ma progressiva diminuzione, d'altro canto però la fascia più colpita in queste settimane è quella degli over 75 che non si sono sottoposti alla quarta dose.


IN AULA
Frequentare ambienti con una moltitudine di persone, come le aule scolastiche, espone per forza di cose giovani e giovanissimi al contagio: «E per questo, di fronte ad anziani o soggetti fragili, la mascherina va utilizzata». Per gli alunni più piccoli della scuola dell'obbligo, quelli che l'hanno iniziata durante la pandemia, sarà un'assoluta novità stare senza chirurgica o Ffp2: «Sarà un altro mondo, credo sia giusto fare così conclude il direttore generale - la mascherina è una barriera ai rapporti umani, è una scelta intelligente che va a superare le barriere che abbiamo costruito a causa del Covid, quindi la condivido pienamente».

 

Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 10:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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