Famiglia pranza e scappa dalla pizzeria senza pagare: «E li conosciamo pure»

Giovedì 22 Agosto 2019
​Famiglia pranza e scappa dalla pizzeria senza pagare: «E li conosciamo pure»
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CONEGLIANO (TREVISO) - Hanno scelto un posizione defilata in terrazza, e hanno banchettato in quattro, due adulti e due bambini, ma prima del caffè sono scappati sgommando, lasciando insalutati ospiti un conto da pagare di 86 euro, e con un palmo di naso i titolari della Casa della Pasqualina, che pure li conoscono. È successo alcuni giorni fa alla pizzeria che da quattro anni è aperta in via Ca' di Villa nelle vicinanze della Zoppas Arena.A mezzogiorno si è presentata un'intera famiglia, padre, madre, due bambini piccoli che come riportano i titolari Roberto Ciribolla e Luigina Toffoli nella loro pagina in rete, hanno iniziato le libagioni. «Vergogna ha scritto Roberto Ciribolla - una signora che conosco benissimo e che ora abita nella zona di S. Pietro di Feletto, è venuta da noi con la famiglia, il marito o compagno, una bambina di circa 5-6 anni e un bambino di circa 3 anni, e hanno ordinato di tutto e di più, decisamente fuori del normale. Poi essendo seduti in giardino sono scappati con tanto di sgommata lasciando da pagare il di 86 euro. Mi sembra giusto che ora di questo si interessino i miei legali».
 
«Altre volte, un paio, quando eravamo a Tarzo è capitato di clienti che lasciavano da pagare il conto dopo aver mangiato, ma era gente che non conoscevamo racconta Luigina Toffoli, ancora molto irritata - Questa coppia invece la conosciamo da anni, soprattutto la donna. Quando era bambina frequentavo sua madre. Quando si è presentata sulla porta, mi sembrava un po' alterata. Hanno voluto accomodarsi ad un tavolo in terrazza. Hanno cominciato a ordinare anche piatti piuttosto costosi, frittura, gamberoni, pizza battuta, birra, acqua». Dopo aver mangiato con gusto la coppia ha ordinato sgroppino e dolce. Poi prima del caffè sono spariti. «Il cameriere ci ha avvisato che se n'erano andati continua la titolare e davvero stentavo a crederlo, proprio perché conosco quella famiglia. Ho pensato ai bambini, perché i genitori mi sono sembrati piuttosto euforici, soprattutto lei. Spero che intervengano i servizi sociali: il comportamento dei genitori non è stato certo un bel esempio per i figlioletti». Non ci sarà denuncia, anche se la polizia è stata avvisata del fatto. L'eventuale recupero potrà avvenire attraverso l'intervento di uno studio legale perché pare che nel comportamento non si ravvisi un reato perseguibile. «Comunque se riusciremo a recuperare quando ci devono spiega Ciribolla - cifra la devolvo immediatamente all'Aipd di Mareno di Piave. Il bello è che ho scritto in messenger alla tipa, mia amica su Facebook chiedendo spiegazioni del comportamento: mi ha tolto l'amicizia». (FF) © RIPRODUZIONE RISERVATA